Palpeggiamenti ai danni di quattro studentesse di cui una minore, arrestato 50enne di Lecce

L’uomo è finito in carcere. Il presunto molestatore avrebbe avvicinato le vittime con pretesti vari e poi le avrebbe costrette a subire palpeggiamenti

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Lecce Principale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Anna Paola Capano, su richiesta della Procura della Repubblica che conduce le indagini, a carico di un 50enne leccese, già noto, ritenuto presunto responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata.

Il provvedimento in esecuzione scaturisce da attività info-investigativa condotta dai militari  all’indomani di ben quattro distinti episodi denunciati da altrettante giovani vittime salentine, una delle quali ancora minorenne.

Secondo le informazioni acquisite dai militari, il presunto molestatore avrebbe avvicinato le vittime con pretesti vari e poi le avrebbe costrette a subire palpeggiamenti su diverse parti del corpo. Azioni che l’uomo sarebbe riuscito a portare a termine con violenza anche in ragione del fatto che avrebbe agito in maniera rapida ed imprevedibile.

In un caso, dopo aver individuato la vittima per le vie del capoluogo, l’avrebbe seguita fino alla sua abitazione dove, nonostante il dissenso della donna, dapprima l’avrebbe abbracciata, baciata e poi tentato di toglierle la maglia. Solo grazie alla sua scaltrezza, la studentessa è riuscita a divincolarsi prima che la situazione degenerasse.

In altre circostanze invece, l’uomo avvicinava le vittime rivolgendo loro complimenti per poi palpeggiarle.

In un’altra occasione, infine, avrebbe agito nei pressi di un istituto scolastico nei confronti di un’altra minorenne.

È stata immediata quindi la risposta degli uomini dell’Arma che sono riusciti, in maniera celere, a individuare il presunto responsabile evitando che altre giovani donne possano incorrere in analoghe situazioni.

Indispensabile è stato l’esame dei testimoni e gli accertamenti tecnici sui filmati di videosorveglianza delle telecamere presenti nelle aree interessate. Grazie a tale attività i militari sono riusciti a ricostruire, in maniera dettagliata, l’identikit del presunto molestatore seriale che costringeva le sue vittime a subire avances di ogni genere.

È stato quindi raggiunto presso la propria abitazione nel pomeriggio di ieri dove è stato arrestato e, come disposto dal provvedimento in esecuzione, tradotto presso la Casa Circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce.

naturalmente, essendo il procedimento penale ancora nella fase delle indagini preliminari, la persona arrestata, è da ritenersi sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

 



In questo articolo: