Tangenti per il monopolio dei paninari a Gallipoli? Assolto maresciallo della Polizia Locale

Si tratta di Roberto Pellone, 55enne originario di Napoli, Per lo stesso episodio, assolto anche Giuseppe Gallucci, 60enne di Copertino. Condannati a 3 anni e 6 mesi per furto, quest’ultimo ed il genero Giacomo Fiorita.

Arriva l’assoluzione per il maresciallo della polizia locale di Gallipoli, accusato di aver ricevuto tangenti da un ambulante che voleva il monopolio nella vendita dei panini.

La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione collegiale (Presidente Pasquale Sansonetti). Roberto Pellone, 55enne originario di Napoli, è stato assolto con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. È assistito dall’avvocato Fabrizio Ferilli che esprime piena soddisfazione per l’esito del processo. Per lo stesso episodio, assolto anche l’altro coimputato Giuseppe Gallucci, 60enne di Copertino, difeso dall’avvocato Fabio Campese del Foro di Bari.

L’Avvocato Fabrizio Ferilli

Il collegio ha però inflitto nei suoi confronti, la pena di 3 anni e 3 mesi per il reato di furto aggravato, commesso ai danni di EDILIZIA 2000. Stessa condanna per Giacomo Fiorita, 25enne, genero di Gallucci. Inoltre, i giudici hanno disposto l’interdizione dai pubblici uffici, per cinque anni nei confronti di entrambi.

Dieci mesi

In precedenza, il pubblico ministero Massimiliano Carducci ha invocato la pena di 8 anni per Gallucci; 6 anni per Pellone e 4 anni e 6 mesi nei confronti di Fiorita.

Rispondevano a vario titolo ed in diversa misura di: corruzione per l’esercizio della funzione e per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, occultamento di atti pubblici autentici, falsità ideologica in atto pubblico aggravato, omissione di atti d’ufficio, furti aggravati in luogo di privata dimora.

I tre imputati erano al momento tutti a piede libero, dopo un lungo periodo trascorso ai domiciliari.

Invece, Oronzo Aramini, detto Ronzino, originario di Surbo, è stato già in precedenza condannato a 2 anni in primo grado per ricettazione.

L’inchiesta “Street Food”

L’attività investigativa da parte dei Carabinieri di Copertino, coordinati dal luogotenente Salvatore Giannuzzi, fu avviata nel dicembre del 2012, quando vennero esplosi alcuni colpi di arma da fuoco contro l’auto dell’allora sindaco Giuseppe Rosafio.

L’inchiesta «Street food» è culminata nel luglio del 2016, con quattro arresti; un operazione su presunti aiuti e regali, intimidazioni e pressioni – anche sugli amministratori locali – per il monopolio nella vendita dei panini. Giuseppe Gallucci, era considerato il deux ex machina, l’uomo che per contrastare la concorrenza non ha esitato ad “ingraziarsi” Roberto Pellone, maresciallo della polizia locale di Gallipoli. Sarebbe stato grazie al vigile urbano – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – che l’ambulante copertinese, volto già noto alle forze dell’ordine, avrebbe conquistato per due estati consecutive, un posto in prima fila per il suo furgoncino in un punto considerato “strategico” del lungomare nella perla dello Jonio (accanto allo stadio “Antonio Bianco” a due passi dal Parco Gondar). Egli avrebbe poi “ringraziato” il vigile ricoprendolo di regali, tra cui una Fiat Seicento d’epoca, del valore di circa cinque/seimila euro.

Gallucci, durante l’interrogatorio di garanzia, ha affermato di non avere mai corrotto nessuno, per ottenere il “monopolio” dei paninari. Ha specificato di avere avuto con Pellone soltanto un rapporto di conoscenza e poi di amicizia, perché si recava spesso per lavoro a Gallipoli. Riguardo l’episodio della macchina, ha affermato che tra i due, era stata stipulata una permuta.

Invece, riguardo le presunte indebite pressioni sul Sindaco e sull’assessore Tommaso Leo del Comune di Copertino, Gallucci ha negato che si trattasse, di un tentativo di corruzione.



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