Blitz in pieno centro a Lecce. Carabinieri scovano una bisca clandestina

I Carabinieri di Lecce hanno effettuato un blitz, stamattina, presso un locale dentro cui sono stati rinvenuti quattro apparecchi da gioco del tipo vietato. Secondo i militari, una bisca clandestina

Una bisca clandestina in pieno centro storico, alle spalle di Porta Napoli. Questo è quanto avrebbero scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecce nella tarda mattinata odierna. Il blitz è scattato dopo alcune segnalazioni dei residenti, allarmati da un insolito via vai di persone.

Così, dopo un breve appostamento, da una grata socchiusa i militari hanno potuto notare, all’interno di una stanza, la presenza degli apparecchi da gioco, decidendo di intervenire. Nella sala hanno trovato il gestore della “bisca”, intento a sistemare i locali mentre evidentemente attendeva i prossimi giocatori d’azzardo.

Sono stati rinvenuti quattro apparecchi da gioco del tipo vietato, poiché riproducenti il gioco d’azzardo, appartenenti alla categoria abrogata del “7b”, un gergale utilizzato per indicare il comma dell’articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che regola l’esercizio del gioco lecito in sale autorizzate. Si tratta di apparecchi da gioco che sino a qualche anno fa erano considerati leciti, non più oggi poiché non rispondenti ai requisiti tecnici previsti da AAMS, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, anche nella considerazione che le “macchine” da gioco sono state opportunamente modificate allo scopo di evitare la vincita del giocatore.

Durante la perquisizione dei locali, i Carabinieri hanno anche rinvenuto dei cartelli che riportavano la scritta “occupato”, utilizzati per indicare l’utilizzo delle postazioni, e una serie di biglietti e liste manoscritte con appuntati molti nomi di persone seguiti da una serie di cifre, ragionevolmente di somme puntate o debiti accumulati.

All’esito delle operazioni, sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi  32000 euro (4000 € per ogni apparecchio abusivo, 16000 € per la mancata esposizione delle avvertenze sui rischi connessi alla ludopatia) e un 54enne leccese è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l'accusa – da cui ora dovrà difendersi – di esercizio di gioco d’azzardo aggravato dall’istituzione di casa da gioco abusiva (artt. 718/719 c.p.) e omessa tenuta della tabella dei giochi proibiti (artt. 17/110 TULPS). Tutti gli apparecchi da gioco sono stati sottoposti a sequestro probatorio.