Presunte irregolarità per accedere a concorso: assolto dirigente Camera di Commercio

L’imputato venne denunciato dal Presidente Alfredo Prete. Successivamente, la Procura aprì un fascicolo d’indagine

Nessun falso da parte di un dirigente della Camera di Commercio, denunciato dal Presidente Alfredo Prete. Il gup Antonia Martalò ha assolto ” perché il fatto non sussiste”, C. L. L. 57 anni di Lecce. In mattinata, si è svolto il processo con rito abbreviato , a seguito dell’opposizione al decreto di condanna presentato dai legali dell’imputato. Il dirigente è difeso dagli avvocati Amilcare Tana e Vito Epifani. Invece, la Camera di Commercio di Lecce, si è costituita parte civile con l’avvocato Francesco Vergine. In precdenza, il pubblico ministero d’udienza Luigi Mastroniani ha invocato la condanna a 10 mesi.

Occorre ricordare che nei mesi scorsi, il Tribunale di Lecce ha emesso un decreto penale di condanna nei suoi confronti. C. L. L. era accusato di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. Il gup Giovanni Gallo ha inflitto al professionista una pena pecuniaria di 3.750 euro di multa ( annullata in virtù dell’odierna sentenza).

Il concorso

L’episodio contestato riguarda il concorso del 2003 per la scelta di due dirigenti della Camera di Commercio. C. L. L . ne risultò vincitore, ma Prete denunciò alcune irregolarità. Il pubblico ministero Donatina Buffelli aprì un fascicolo d’indagine, ritenendo che il professionista avesse attestato falsamente ( attraverso due missive recapitate ad agosto e settembre del 2016) di essere in possesso dei requisiti necessari per partecipare al bando di selezione. Secondo l’accusa, il candidato aveva solo esperienze di docente precario e svolto incarichi di commercialista in alcune società, non potendo così accedere al concorso.
In precedenza, sia il Tar che il Consiglio di Stato avevano invece dato ragione a C.L.L.