La situazione all’interno della Casa Circondariale “Borgo San Nicola” a Lecce ha superato il livello di guardia. La Segreteria Regionale Puglia del Sindacato di Polizia Penitenziaria, guidata da Ruggiero Damato, lancia un grido d’allarme: il carcere più grande della Puglia e del Sud Italia rischia l’implosione.
Quello che un tempo era considerato il “fiore all’occhiello” dell’amministrazione penitenziaria pugliese, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, è stato protagonista di una forte escalation di violenza.
L’ultimo episodio di cronaca risale a venerdì scorso, quando un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito, riportando gravi lesioni.
Il sindacato Cnpp denuncia da mesi una gestione diventata insostenibile a causa di carenze croniche
Il Segretario Ruggiero Damato è categorico, la Polizia Penitenziaria e il territorio non possono più permettersi questo stato di abbandono. Il Cnpp Nazionale e Regionale ha già avviato una fitta corrispondenza istituzionale per richiedere interventi immediati.
È urgente un piano per il trasferimento fuori regione dei detenuti più facinorosi e dei capi dei clan, al fine di spezzare le catene di comando interne e alleggerire la pressione sulla struttura leccese.
Si richiede un cambio di rotta nella strategia gestionale. Dall’inizio del 2026 le criticità organizzative sono diventate croniche: serve una guida ferma e una catena di comando che garantisca la sicurezza degli operatori.
