Cerca di fuggire, ma cade da un muretto. Arrestato barese ai domiciliari

Cosimo Vessio, già ampiamente noto alle Forze dell’Ordine, evade i domiciliari per la seconda volta nel giro di pochi mesi. I carabinieri lo scoprono e lo inseguono, per poi arrestarlo dopo la sua breve fuga e la caduta.

Tenta di scavalcare un muro per fuggire, ma cade in maniera goffa e viene bloccato e arrestato dai carabinieri. I militari della Stazione dei Carabinieri di Tricase e di Specchia hanno tratto in arresto Cosimo Vessio, originario di Bari già noto alle Forze dell'Ordine, per evasione.

L’uomo, già ai domiciliari a seguito di una condanna definitiva per violenza a pubblico ufficiale e recentemente più volte arrestato dai militari dell’area del Capo di Leuca, si era allontanato dall’abitazione la notte tra sabato e domenica a bordo della sua auto. I carabinieri di servizio perlustrativo lo hanno, però, notato nei pressi dell’abitazione di alcuni parenti e alla loro vista l’uomo ha cercato di fuggire a piedi.

È cominciato così un rocambolesco  inseguimento che si interrotto quando Vessio ha cercato di saltare un muretto, ma è caduto rovinosamente a terra. L’uomo è stato così bloccato e tradotto alla Casa Circondariale di Lecce a disposizione del sost. Proc. dott. Massimo Carducci.

Già lo scorso settembre era stato arrestato in flagranza per la stessa ragione, quando cioè è stato notato aggirarsi per la città di Tricase per poi far perdere le proprie tracce e rientrare nell’abitazione non rispettando gli orari previsti da un permesso che il Tribunale gli aveva concesso. In quell’occasione Vessio tentò di giustificarsi dicendo che si “era confuso sull’orario”, per poi aggiungere che voleva finire in carcere perché non sopportava più i suoi familiari.



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