Con pistola, droga, coltelli e materiale per ordigno esplosivo in casa. Nei guai giovane di Lizzanello

A seguito di mirate attività di indagine la Squadra Mobile della Questura di Lecce, nel corso della mattinata, ha eseguito una perquisizione nell’abitazione di Francesco Longo, 25enne residente a Lizzanello. In casa armi e droga oltre a materiale esplodente.

Le attività di indagine erano in corso da tempo e la perquisizione di questa mattina è stato l’epilogo di esse. Gli operatori della Squadra Mobile della Questura di Lecce hanno così dato conferma a molti dubbi, fino all’arresto di Francesco Longo, 25enne di Lizzanello.

Nel corso delle attività gli operatori hanno rinvenuto, in casa del giovane, occultato in un vano soppalco all’interno della camera da letto, una pistola semiautomatica  con un caricatore rifornito di sette proiettili cal. 38, insieme ad hashish del peso netto di circa 30 grammi e materiale per il confezionamento della droga.
 
E  non solo. In un borsello rinvenuto per terra nella camera da letto sono stati trovati alcuni coltelli, varie banconote di piccolo taglio, un bilancino di precisione ed altro materiale per confezionare le dosi. Ma gli agenti hanno soffermato l’attenzione soprattutto su una busta in plastica contenente del materiale utilizzato per la confezione di un ordigno rudimentale: parte di una manichetta in gomma contenente polvere da sparo e delle parti metalliche, un barattolo in plastica contenente della polvere da sparo, un cucchiaino intriso di polvere da sparo, un involucro in cartone tipo petardo.
 
La perquisizione si è poi spostata all’interno dell’autovettura Seat Ibiza di proprietà di Longo nella quale è stato rinvenuto un artifizio pirotecnico dotato di miccia.
 
Le attività di quest’oggi si sono così concluse con l’arresto del 25enne, già gravato da precedenti, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da sparo e del relativo munizionamento e fabbricazione, detenzione illegale di materiale esplodente. Inevitabile, pertanto, l’apertura delle porte del carcere.
 
Le indagini non finiscono, però, e saranno volte a scoprire la possibile destinazione dell’ordigno esplosivo e l’eventuale utilizzo dell’arma in fatti delittuosi.



In questo articolo: