Sicurezza nel Salento, controlli della Polizia tra Lecce e provincia. Il bilancio

L’operazione ha visto il coordinamento di diverse articolazioni della Polizia, tra cui il Reparto Prevenzione Crimine e la Squadra Mobile

Il Questore di Lecce, dr. Giampietro Lionetti, ha rinnovato l’impegno per la sicurezza del territorio salentino attraverso una serie di servizi straordinari di controllo. Nella settimana dal 9 al 15 febbraio 2026, un dispositivo capillare ha interessato non solo il capoluogo, ma anche i centri di Gallipoli, Nardò, Copertino e Taurisano.

L’operazione ha visto il coordinamento di diverse articolazioni della Polizia di Stato, tra cui il Reparto Prevenzione Crimine, la Squadra Mobile, la Polizia Stradale e la Scientifica, con l’obiettivo prioritario di prevenire reati predatori e garantire il decoro urbano.

Le attività di pattugliamento a Lecce si sono concentrate sulle zone a maggiore rischio di degrado e sulle aree della cosiddetta malamovida. I controlli hanno riguardato: Piazzetta Vittorio Emanuele, via Paladini, via Basseo, via Cavour e zona Convitto Palmieri; la  Zona 167 e l’area della stazione ferroviaria, con verifiche mirate ai negozi di alimentari etnici e il quartiere San Sabino, in risposta alle segnalazioni dei cittadini su furti in appartamento e di autovetture.

La Divisione Polizia Amministrativa ha passato al setaccio 10 esercizi commerciali, tra cui centri scommesse e attività di ristorazione.

L’impatto dei servizi straordinari sul territorio provinciale è riassunto da numeri significativi che testimoniano la capillarità degli interventi: 2312, sono le persone segnalate e 984 i veicoli controllati

Un intervento cruciale ha riguardato l’ambito sportivo. Sabato 14 febbraio, in occasione del match tra Casarano e Casertana, il tempestivo intervento del dispositivo di ordine pubblico ha impedito che il contatto tra le due tifoserie degenerasse in scontri violenti prima della partita.

Grazie al presidio delle forze dell’ordine, l’incontro si è poi svolto regolarmente. La Questura ha tuttavia avviato approfondimenti investigativi per identificare i responsabili dei disordini e valutare l’emissione di provvedimenti di prevenzione (come il Daspo).



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