Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un 33enne di Taviano e una 26enne di Taurisano, responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack, detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione, alterazione di arma, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni.
Nelle settimane precedenti gli agenti del Commissariato di Taurisano, hanno ricostruito una probabile attività di spaccio in una casa nelle campagne tra Torre Vado e Morciano di Leuca all’interno della quale si ipotizzava anche la presenza di un’arma da fuoco.
A seguito di attività di appostamento e osservazione, i poliziotti, una volta individuata la casa, hanno atteso il momento opportuno per entrare ed eseguire una perquisizione.
Giunti nei pressi dell’abitazione, gli operatori sono stati in un primo momento scambiati per potenziali acquirenti dal 33enne che ha fatto loro cenno di fermare l’autovettura davanti all’ingresso. L’uomo poco dopo ha riconosciuto gli agenti che a quel punto si si sono qualificati e gli hanno intimato di fermarsi. L’uomo, tuttavia, si è dato alla fuga verso l’abitazione. A questo punto, appena raggiunta la porta d’ingresso, è riuscito a entrare all’interno e, nel cercare di ostacolare l’ingresso dei poliziotti, ha chiuso violentemente la porta provocando lievi lesioni a uno di loro. Nonostante le resistenze dopo pochi minuti gli uomini del Commissariato sono riusciti ad accedere all’interno e porre in sicurezza sia l’uomo che la donna che già si trovava dentro.
hanno dato quindi seguito all’attività di polizia che ha dato esito positivo in quanto sono stati rinvenuti all’interno di una cassettiera della camera da letto un fucile a canne mozzate doppietta calibro 12 risultato rubato a Racale, 20 cartucce a palla unica calibro 12 e un passamontagna, mentre nel locale cucina è stato trovato denaro contante per la somma totale di 50 euro, cocaina per un totale di 10,28 grammi, 2 cristalli di crack del peso di 0,30 gr, 3 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
I due sono stati tradotti presso il carcere di “Borgo San Nicola” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.
