Derubata, minacciata con un coltello alla gola e violentata, arrestati stupratore e complice

Nella serata di ieri una donna 42enne cinese è stata raggiunta presso la propria abitazione e poi minacciata, percossa, derubata e violentata. Dopo l’arrivo degli agenti della Polizia, l’uomo è stato colto in fragrante ed arrestato, insieme al suo complice che faceva da palo.

Una storia di una violenza inaudita che ha come protagonista l’aggressore, il suo complice e la vittima. Una donna, probabilmente di origine cinese, è stata percossa, derubata e violentata sessualmente e il tutto è avvenuto all’interno della propria abitazione, in via Lequile a Lecce. Nella tarda serata di ieri, 23 dicembre, il personale della Sezione Volanti della Questura è intervenuta nel capoluogo salentino, dove è stata segnalata la presenza di due individui sospetti, uno dei quali aveva scavalcato la recinzione di un’abitazione, mentre l’altro si stava allontanando girovagando nei pressi.

Sul posto gli agenti, avvicinatisi alla casa, hanno notato la porta spalancata e danneggiata ed hanno udito dei lamenti provenire da una delle stanze. Entrati, hanno trovato un ragazzo, poi identificato Alessandro Paglialonga, 21enne di Cutrofiano, che sotto la minaccia di un coltello, stava costringendo ad un rapporto sessuale una donna di origini asiatiche. Intimatogli di fermarsi, Paglialonga si è rialzato immediatamente e, nel tentativo di ricomporsi, ha lasciato cadere dalla mano sinistra un coltello, di colore rosso e con lama di 6 cm. aperta, che è stato recuperato e sottoposto a sequestro.

La donna, dopo essere stata liberata dalla presa dell’aggressore, piangendo disperatamente, a gesti (visto che non conosce la lingua italiana) ha fatto intendere che era stata picchiata con dei pugni in testa e all’addome, sbattuta con la testa sul lavandino, minacciata con il coltello e derubata. Il tutto dopo che Paglialonga era entrato prepotentemente (sfondando la porta) nel bagno in cui si era nascosta la vittima Addosso all’uomo, infatti, sono state ritrovate tre banconote da 50euro sottratte alle vittima. Nella circostanza, l’aggressore ha cercato di giustificare il gesto asserendo di aver compiuto la rapina perché aveva bisogno di denaro per pagare l’affitto e ha riferito che all’esterno c’era un suo amico, rintracciato pochi minuti dopo (ed identificato poi in Gianluca Cuna, 30enne anch’egli di Cutrofiano) mentre si stava aggirando a piedi in zona.

I due sono stati arrestati per aver commesso in concorso i reati di rapina, danneggiamento e violazione di domicilio, mentre a Paglialonga sono stati contestati anche i reati di violenza sessuale, porto ingiustificato di coltello e lesioni personali. I due sono stati associati alla locale casa circondariale. Sul posto è intervenuto anche personale del 118 che ha prestato le prime cure alla donna aggredita.



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