Ennesimo colpo nel campus universitario: altra scorribanda nella notte all’Ecotekne

Altro furto notturno all’interno del complesso dell’Università del Salento dell’Ecotekne. Una banda di ladri è riuscita a introdursi indisturbata in alcuni locali del campus, riuscendo a scassinare i distributori automatici.

Non c’è pace per il campus universitario dell’Ecotekne, oramai da mesi assediato di tanto in tanto da irruzioni notturne da parte di ladri e malviventi. Nelle ultime ore un nuovo colpo. Il copione è sempre lo stesso: la banda arriva indisturbata davanti ai plessi deputati all’insegnamento e che ospitano anche gli uffici dei docenti, penetrano all’interno e saccheggiano quanto più è possibile.
  
Questa volta i ladri hanno scelto di agire nei locali del ‘Fiorini’ e del complesso ‘La Stecca’: nessuno li ha fermati, nessuno si è accorto di niente. Le Guardie Giurate sono assenti dall’Ecotekne da mesi, una spesa in meno per l’Ateneo. Via libera dunque alle incursioni esterne.
  
E così, nel corso del fine settimana appena trascorso, una banda ha cercato di mettere a segno un nuovo blitz: porte e finestre manomesse, armadietti danneggiati e distributori automatici di cibo e bevande forzati e interamente svuotati. Un bottino di monetine, frutto dell’incasso della scorsa settimana. Segni di forzatura sarebbero presenti sulle porte delle segreterie che però sono rimaste al loro posto.
  
Insomma, il campo che sorge lungo la strada che porta verso Monteroni, non smette di essere violato. L’ultimo colpo fa il seguito a quello messo a segno la notte dello scorso 18 ottobre, quando alcuni banditi erano riusciti a introdursi all’interno dell'istituto di Nanoscienze del Cnr, ospitato presso il Dipartimento di Matematica e Fisica. Locali e ambienti messia soqquadro prima di rubare tre computer portatili, per un bottino totale di alcune migliaia di euro.
 
«Da parte mia e di tutta l’Amministrazione centrale dell’Ateneo – dichiara il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara vi è la massima attenzione perché vengano accertate le responsabilità e si fermi la sequenza di questi spiacevolissimi episodi, che non soltanto danneggiano materialmente le nostre sedi, ma ledono la serenità di quanti vi operano e sottraggono risorse importanti per lo studio e la ricerca. La questione verrà portata all’attenzione del Consiglio di Amministrazione nella prossima seduta del 19 dicembre, all’esito di verifiche interne che sono già in corso e con l’obiettivo di assumere decisioni inerenti gli aspetti di vigilanza e sorveglianza delle strutture universitarie. Naturalmente è massima la collaborazione con le Forze dell’ordine: siamo fiduciosi che si possano assicurare alla giustizia i responsabili di tali inqualificabili gesti».



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