Femminicidio di Specchia Gallone, l’ex fidanzato confessa. Terminato l’interrogatorio davanti al giudice

Durante l’interrogatorio, Salvatore Carfora ha risposto a tutte le domande del Giudice, confermando di aver ucciso Sonia Di Maggio.

È terminato l’interrogatorio di Salvatore Carfora, accusato dell’omicidio della ex compagna Sonia Di Maggio, la 29enne originaria di Rimini, uccisa a coltellate per strada, a Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce. In mattinata, presso il carcere di Borgo San Nicola, si è svolta l’udienza di convalida del fermo davanti al gip Giulia Proto.

Assitito dall’avvocato Cristiano Solinas ha risposto a tutte le domande in circa un’ora di ascolto. Ha ricostruito le concitate fasi della vicenda ed ha confessato il femmincidio. Ad ogni modo, Carfora ha fornito la propria versione dei fatti sulla dinamica e sul movente.

Ricordiamo che, nelle scorse ore, la Procura ha disposto il fermo del 39enne di Torre Annunziata. Risponde dell’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione e stalking, come risulta nel provvedimento a firma del procuratore capo Leonardo Leone De Castris e del sostituto procuratore Alberto Santacatterina. Il decreto è stato emesso dalla Procura in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo di fuga. In queste ore, il gup Proto stabilirà se convalidare il fermo e confermare la misura del carcere.

Secondo l’accusa, si è trattato di un omicidio pianificato e dettato dalla gelosia per la nuova relazione della ex compagna. L’uomo è stato fermato nel centro di Otranto, mentre era diretto alla stazione ferroviaria. Ed ha implicitamente confessato l’omicidio, dinanzi agli investigatori.

Nel corso delle indagini è emerso come avesse più volte minacciato Sonia che non lo aveva mai denunciato per paura di ritorsioni. Ma anche l’attuale fidanzato, Francesco Damiano, era stato minacciato, attraverso messaggi via whatsapp. In uno di questi, Carfora affermava che avrebbe fatto “una brutta fine”. Non solo, come dichiarato dal fidanzato di Sonia agli inquirenti, il 39enne campano avrebbe mandato messaggi del tenore: “Meglio che rinunci a Sonia se no ti faccio fare una brutta fine…decidi bene.” E poi: “Hai ancora poco da ridere e poi rido io”. E per questo motivo Carfora è anche indagato per stalking.

Nelle scorse ore, il medico legale Alberto Tortorella ha effettuato l’autopsia per ricostruire la dinamica dell’omicidio. Al momento, Sonia sarebbe stata attinta da circa venti coltellate. La ragazza sarebbe stata colta alle spalle ed avrebbe cercato di difendersi, come testimonia un taglio sul polso.

Intanto, proprio in queste ore, gli agenti del Commissariato di Otranto hanno ritrovato l’arma a pochi metri da via Giovanni Pascoli, dove la ragazza stava passeggiando con il fidanzato Francesco. Gli indumenti – giubbotto, felpa, pantaloni e calze – erano dietro un muretto a secco, anche questi ben nascosti, alle spalle del Cimitero.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, Salvatore Carfora 39enne di Torre Annunziata, senza fissa dimora, dopo aver lasciato il dormitorio pubblico nei pressi della stazione di Napoli, si è messo a bordo di un treno diretto nel Salento. E poi, avrebbe raggiunto Specchia Gallone con l’autobus della Sud Est, partendo da Lecce, intorno alle 18. E durante l’ultima parte del tragitto è stato anche notato da due finanzieri (ascoltati in fase di indagini). Inoltre, ha chiesto all’autista di fermarsi quando, giunto sul posto, ha visto Sonia in compagnia del fidanzato. Ha sorpreso alle spalle i due, in via Giovanni Pascoli. E ha colpito la ex con una lunga serie di coltellate. È stato però riconosciuto proprio dal fidanzato della vittima che aveva visto una sua foto sui social.

Carfora è scappato a piedi, per essere poi acciuffato nella vicina Otranto, dagli uomini del locale commissariato e dai colleghi della Squadra Mobile.



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