Fermato in Grecia il professor “Pati”: stava manifestando con i contadini No Tap

Il professor “Pati” Luceri sarebbe stato fermato dalla Polizia greca. Aveva raggiunto alcuni manifestanti nella Piana di Filippi per protestare contro l’allestimento del cantiere Tap.

Tra le persone che si sono schierate fin dall’inizio dalla parte dei “contrari” alla costruzione del gasdotto Tap, c’era il suo nome. Quello del professor Ippazio Luceri era un volto noto tra gli attivisti salentini. E proprio per ribadire il suo no alla costruzione dell’imponente opera considerata “strategica” aveva fatto le valigie e si era recato a Kavala, in Grecia a pochi passi dal confine con la Turchia.

In una grande area coltivata a girasoli, nella Piana di Filippi, stava manifestando insieme ad un foto gruppo di contadini della zona, quando sarebbe stato fermato dalla Polizia per aver ‘ostacolato’ i lavori. Aveva anche cominciato uno sciopero della fame, insieme al presidente della Camera agricola locale, Themis Kalpaskides come aveva fatto a maggio per far sentire meno solo l’oncologo Giuseppe Serravezza che aveva iniziato la sua protesta per “invitare” la Politica (locale e nazionale) a fare qualcosa.

Originario di Martano, il 63enne conosciuto da tutti come “Pati” si trovava insieme ad altri manifestanti che, come nel Salento, non vogliono l’infrastruttura. Stavano tentando di bloccare la strada a mezzi e operai, impegnati ad allestire il cantiere. Come si legge anche sulla pagina Facebook del Movimento No-Tap per capire quali saranno le sorti del professore bisognerà attendere domani, alle 12.00 quando il tribunale deciderà sul fermo o su eventuali misure cautelari da adottare.

Alcuni attivisti e liberi cittadini si sono dati appuntamentoalla centrale di polizia di Kavala, dove sono i fermati, per portare la loro solidarietà. I Sindaci No-Tap salentini, invece, si sono messi in contatto con l’ambasciata italiana in Grecia e con il governo italiano, per cercare di sbrogliare la situazione.

Il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, appresa la notizia del fermo dell’insegnante salentino ha annuncia subito un’interrogazione. «Pati Luceri è un insegnante, attivista No Tap. Preparatissimo sul tema è giustamente convinto che la lotta contro un’opera poco chiara debba riguardare tutti i paesi dell’area mediterranea coinvolti. Per questo era in Grecia. Oggi – si legge nella nota –è in stato di fermo. Ho depositato una interrogazione al governo, per fare in modo che intervengano e tutelino i diritti di Pati, che significa anche difendere le ragioni di una protesta inascoltata».



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