Ruba una collana d’oro a un turista, arrestato 19enne egiziano dopo una colluttazione

Intervento della Polizia di Galatina, recuperata la refurtiva e sequestrato un coltellino. Il giovane egiziano è ai domiciliari.

Nella serata del 3 maggio, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo resosi responsabile di rapina e possesso ingiustificato di un coltellino multiuso.
Erano circa le 22.15 quando una pattuglia è stata inviata a Gallipoli in seguito a una richiesta di aiuto giunta sul numero unico di emergenza 112
Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Galatina, giunti sul posto hanno contattato il richiedente, un giovane di 22 anni, nato e residente in Germania e in vacanza nel Salento insieme ai genitori, che aveva appena subito un furto con strappo della collana d’oro che indossava, la quale sarebbe stata strappata via da un uomo che subito dopo sarebbe fuggito via tra le vie della città.
La reazione della vittima e del padre è stata immediata. I due hanno inseguito il ragazzo per un breve tratto, riuscendo a raggiungerlo. Ne è scaturita una colluttazione, durante la quale il 22enne tedesco ha riportato lesioni successivamente giudicate guaribili in 5 giorni. Nonostante ciò, l’uomo è stato bloccato e trattenuto fino all’arrivo della Polizia.
Gli agenti hanno immediatamente recuperato e restituito la collanina al legittimo proprietario. L’uomo è stato identificato come un cittadino egiziano di 19 anni, incensurato e regolare sul territorio nazionale. La perquisizione personale del 19enne ha poi dato esito positivo, nella sua disponibilità è stato trovato un coltellino multiuso, immediatamente sequestrato.
La vittima è stata poi invitata presso gli uffici del Commissariato di Galatina, dove ha formalizzato la denuncia.
Al termine degli accertamenti, il 19enne è stato arrestato per rapina e deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato del coltellino.
Il Pubblico Ministero di turno, informato dei fatti, ha disposto che l’arrestato venisse condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa delle successive determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. All’esito del giudizio di convalida, l’arresto è stato convalidato ed è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Presicce/Acquarica.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.