Pugno duro contro il vandalismo all’ex Convitto Palmieri, arrivano presidi fissi e telecamere

Il Prefetto Natalino Manno presiede il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza: strategia anti-malamovida per tutelare il monumento di piazzetta Carducci.

Non si ferma l’allerta sicurezza nel cuore del capoluogo salentino. Nella mattinata di ieri, il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha presieduto una riunione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Al centro del tavolo, i ripetuti atti vandalici che hanno colpito le facciate e le colonnate dell’ex Convitto Palmieri, gioiello storico-architettonico di piazzetta Carducci e sede del Polo Biblio-Museale.

Gli episodi, definiti come “atti vili e sconsiderati”, sono avvenuti paradossalmente proprio a ridosso della conclusione dei lavori di restauro e ripulitura, sfregiando un bene di inestimabile valore per l’intera provincia.

All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti di Comune e Provincia, il Direttore del Polo Biblio-Museale, Luigi De Luca e l’Architetto Antonio Zunno della Soprintendenza. La strategia delineata è chiara: tolleranza zero.

I provvedimenti

Saranno attivati servizi di controllo costanti in piazzetta Carducci, sia nelle ore diurne che in quelle notturne; nei prossimi giorni verrà effettuato un sopralluogo per definire i dettagli operativi e la gestione dei turni delle pattuglie e, infine, si valuta l’implementazione del sistema di illuminazione e l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza ad alta definizione.

Le autorità hanno già acquisito i filmati degli impianti esistenti relativi agli ultimi danneggiamenti. Le indagini sono in una fase avanzata e l’obiettivo è l’identificazione certa dei responsabili.

“Coloro che hanno commesso questi atti saranno presto richiamati alla responsabilità delle proprie azioni, in sede civile e penale” – ha dichiarato fermamente il Prefetto Manno“perché non è giusto che l’intera comunità paghi il prezzo di queste nefandezze”.

Il Prefetto ha lanciato un monito alla cittadinanza e ai frequentatori della movida leccese. L’obiettivo è evitare il ricorso a misure drastiche, come l’installazione di una cancellata protettiva. Sebbene efficace per la sicurezza del monumento, tale soluzione priverebbe la città di uno dei suoi spazi di aggregazione più iconici.