Omicidio Afendi. Condanna a 27 anni per Lucio Sarcinella

Il pm aveva invece invocato l’ergastolo per l’assassino reo confesso de “L’Immortale”. 

Arriva la condanna a 27 anni di reclusione per Lucio Sarcinella, 29enne di Casarano, per l’omicidio di Antonio Amin Afendi, 33enne, suo compaesano, detto “L’Immortale” e ritenuto dagli investigatori un personaggio di spicco della criminalità organizzata del Basso Salento e freddato nel marzo del 2024, con tre colpi di pistola nel centro di Casarano (era già scampato in precedenza ad un agguato). La sentenza è stata emessa oggi, al termine del processo di primo grado, dalla Corte d‘Assise di Lecce (presidente Pietro Baffa, a latere Luca Scuzzarella e giudici popolari), presso l’aula bunker di Borgo San Nicola. I giudici hanno riconosciuto a Sarcinella le attenuanti generiche in relazione all’aggravante della premeditazione.

Inoltre, hanno disposto per Sarcinella l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 29enne di Casarano era presente oggi in udienza, al momento della lettura del dispositivo.

In una scorsa udienza invece il pm Giovanna Cannarile della Direzione Distrettuale Antimafia, alla presenza dell’altro pm che ha condotto le indagini, Rosaria Petrolo, aveva invocato l’ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.

Il pm Cannarile aveva sottolineato: “Pur avendo avuto occasione di abbandonare il suo proposito delittuoso, anziché desistere con perfetta lucidità porta a compimento il proposito con sconcertante freddezza. Sarcinella si era procurato l’arma e conosceva le abitudini di Afendi”.

La difesa, in aula, ha sottolineato come si sia trattato di un omicidio d’impeto. I legali avevano chiesto all’inizio del processo il rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna), del quale avrebbe potuto beneficiare l’imputato se fosse caduta la suddetta aggravante, al termine del processo.



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