Presunte gare d’appalto in “odor di mafia”: il Comune di Surbo si costituisce parte civile

I giudici della seconda sezione collegiale hanno accolto l’istanza avanzata dall’avvocato Marco Pezzuto. In data 15 giugno avrà inizio il dibattimento.

Il Comune di Surbo, attraverso la Commissione Prefettizia, si costituisce parte civile nel processo su alcune presunte gare d’appalto e affidamenti d’incarichi, in “odor di mafia”. I giudici della seconda sezione collegiale hanno accolto l’istanza avanzata dall’avvocato Marco Pezzuto. In data 15 giugno avrà inizio il dibattimento.

Sul banco degli imputati compaiono Giovanni Frassanito, 57 anni di Veglie, responsabile del settore Servizi Tecnici del Comune; Antonio Pellegrino, 42enne boss di Squinzano, già condannato per associazione mafiosa; Oronzo e Vincenzo Trio, di 37 e 39 anni, rispettivamente amministratore di fatto e procuratore speciale della Trio Costruzioni srl di Surbo; Alessandro Monaco, 41 anni di Lecce, direttore tecnico della Trio Costruzioni; Giuseppe Conte, 63enne, di Surbo e Oronzo Fasano, 41enne di Surbo, esecutori materiali dei lavori; Franco Mele, 53 anni, di Surbo, titolare dell’impresa sub-appaltatrice.

Rispondono a vario titolo ed in diversa misura delle ipotesi di reato di minacce aggravate dal metodo mafioso, frode, falsità materiale in atti pubblici.

Gli episodi contestati dalla Procura si sarebbero verificati tra maggio del 2012 e luglio del 2014. Secondo l’accusa, Vincenzo e Oronzo Trio, Monaco, Conte, Fasano, Mele e Frassanito avrebbero commesso una frode nell’esecuzione dell’appalto pubblico per Piazza Unità Europea, nel centro di Surbo. Nello specifico, avrebbero computato lavori mai effettuati o realizzati in difformità rispetto al capitolato tecnico dell’appalto, di valore superiore ad un milione di euro, falsificandone i relativi certificati di regolare esecuzione.

Sotto la lente d’ingrandimento della Procura sono finiti anche i lavori di urbanizzazione primaria in zona Fontanelle. Vincenzo Trio e Monaco avrebbero computato lavori di sbancamento mai effettuati, per un valore complessivo di oltre 20mila euro. Grazie al contributo di Frassanito che avrebbe fornito il certificato di regolare esecuzione dei lavori, in cui veniva falsamente attestato che si erano svolti in conformità dei patti contrattuali e che i prezzi applicati alle singole categorie erano quelli previsti dal contratto.

Le “accuse” della Procura riguardano anche le minacce verso alcuni operai per costringerli a non ribellarsi al mancato pagamento degli arretrati nello stipendio e del Tfr. Oronzo Trio si sarebbe servito della forza intimidatrice di Antonio Pellegrino appartenente alla Sacra Corona Unita.

Inoltre, Vincenzo e Oronzo Trio erano accusati di avere sostenuto economicamente la campagna elettorale di Franco Vincenti, 62 anni di Surbo, assessore ai Lavori Pubblici, candidato alle elezioni comunali del 2013. Attraverso contributi, senza la deliberazione dell’organo societario della Trio s.r.l. e senza la regolare iscrizione nel bilancio della società. Ad esempio, i due Trio facevano istallare un palco per un comizio elettorale di Vincenti, nel maggio del 2013.

Riguardo quest’episodio, il pm ha proceduto allo stralcio e chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di Franco Vincenti. L’indagato rispondeva del reato di finanziamento illecito ai partiti ed è difeso dall’avvocato Cristiano Solinas.

Gli altri imputati sono assistiti, tra gli altri, dai legali: Antonio Savoia, Roberta Capodieci, Elvia Belmonte, Luigi Rella, Lugi Covella, Laura Minosi.

La Commissione d’inchiesta

Ricordiamo che nei mesi scorsi, si è insediata una commissione di accesso per verificare se ci fossero i presupposti per lo scioglimento del Comune di Surbo, a causa di infiltrazioni mafiose.

I lavori sono terminati e il Prefetto Claudio Palomba (su delega del Ministero dell’Interno) ha chiesto ed ottenuto lo scioglimento. In virtù di tale decisione sono “saltate” le elezioni previste a giugno.

L’inchiesta bis della Procura

Quattro indagati “eccellenti”, nell’inchiesta bis sul Comune di Surbo. I nominativi sono contenuti nella richiesta di sei mesi di proroga delle indagini preliminari a firma del Sostituto Procuratore, Maria Vallefuoco. Risultano indagati: l’ex sindaco di Surbo, Fabio Vincenti, 47enne. Non solo, anche gli imprenditori Oronzo e Vincenzo Trio e Giovanni Frassanito ( già coinvolti nepla prima inchiesta .

Le accuse contenute nell’istanza sono: estorsione, corruzione ed abuso d’ufficio. Il pubblico ministero vuole vederci chiaro su alcune gare d’appalto e affidamenti d’incarichi.Il periodo “contestato” va dal 2012 al 2015. Al momento, si tratta di un atto dovuto in vista di successivi accertamenti investigativi. Ad ogni modo, sarà il Gip designato a dovere accogliere, eventualmente, la richiesta di proroga.



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