Giovani, movida e droga. Primo smacco al lato negativo dell’estate

Sono stati trovati con 221grammi di cocaina e di 207 di anfetamine, droga probabilmente destinata ad essere smerciata nei luoghi più frequentati dai giovani, Antonio Saracino, 39enne di San Donaci e Cristiano Cera, 24enne di Ugento accompagnati questa mattina in carcere.

Ragazzi ubriachi addormentati per strada, coppiette che liberamente e noncuranti della presenza di altre persone manifestavano senza inibizioni i loro impulsi, fiumi e fiumi di gente senza sonno che, scambiando il giorno per la notte, hanno reso difficile se non impossibile il sonno a molti cittadini, maleducazione, inciviltà, pubblica igiene andata a farsi benedire. Lo scorso anno, questa è stata l’altra faccia del turismo estivo, quella senza regole né organizzazione che ha catapultato soprattutto la ‘Città Bella’ sulle prime pagine dei giornali locali e nazionali per episodi di dubbio gusto messi in scena dal popolo della notte, da giovanissimi che amano divertirsi senza controllo anche oltre le prime luci dell’alba. 
 
Gallipoli, negli ultimi anni, ha dovuto convivere con  tutto questo e spesso ad estate ormai conclusa ci si è interrogati su quanto sia stato fatto o cosa si sarebbe potuto fare per arginare il diffondersi di quest’immagine poco lusinghiera. Perché dietro la ‘facciata’ in pochi hanno considerato il fatto che queste ‘affluenze’ hanno avuto anche un altro effetto: quello dell’aumento della criminalità, dei crimini commessi contro il patrimonio e la persona e soprattutto dei reati legati al traffico di stupefacenti. Quasi che l’unico modo per ‘vivere la movida’ sia quello di sballarsi, di ubriacarsi.
 
È in questo contesto, proprio per non arrivare ad agosto non preparati che le forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica. Certo, in questo caso, è stata fondamentale anche una ‘notizia confidenziale’, una soffiata che ha portato la Squadra Mobile di Lecce in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Taurisano e le unità cinofile della Guardia di Finanza a concludere un’operazione che ha portato all’arresto di Cristiano Cera, 24enne di Ugento e Antonio Saracino, 39enne di San Donaci, entrambi volti già noti per alcuni illustri precedenti. Saracino, ad esempio, era stato arrestato nell’ambito dell’operazione Uragano, delle fiamme gialle di Brindisi.
 
Per i due – considerati dagli inquirenti due ‘personaggi di calibro’ come si suol dire – si sono aperte le porte di Borgo San Nicola alla periferia di Lecce. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, droga molto probabilmente destinata appunto ad ‘animare’ la movida della costa ionica.
 
Ma andiamo con ordine. La polizia, venuta a conoscenza che Cera avrebbe ricevuto, nella serata del 23 giugno, la fornitura di un’ingente quantità di cocaina, ha immediatamente avviato un ‘classico’ servizio di osservazione. Così è stato, il giorno indicato, i due si sono dati appuntamento all’interno di una campagna  tra Ugento e Taurisano.   Ad un certo punto, il 24enne ugentino è sceso dall’auto e si è avvicinato allo sportello dell’altra vettura, ferma immediatamente dietro, con a bordo Saracino e una donna, una compaesana, denunciata a piede libero. Pochi minuti, il tempo di prendere un pacchetto e nasconderlo tra i conci di un muretto a secco, ai piedi di un cespuglio di mirto ed il gioco sembrava fatto. Sembrava perché nulla è sfuggito all’occhio attento degli operatori che minuziosamente stavano da lontano seguendo ogni loro movimento.  
 
Era quello il momento giusto per agire: le due macchine sono state prontamente bloccate, e gli occupanti identificati. Dal muretto a secco, nel frattempo, è stato recuperato – grazie al prezioso contributo dei cani antidroga che hanno fiutato il punto esatto dove era stato nascosto – un involucro a forma di parallelepipedo, confezionato con del nastro da imballaggio marrone, con su scritto a penna “200”. All’interno c’erano infatti circa 220 grammi di cocaina. Come se non bastasse, sotto il sedile della macchina guidata da Saracino sono stati trovani in una busta in cellophane bianco, 207 grammi di anfetamine.
 
Le perquisizioni personali degli arrestati hanno consentito di rinvenire e sequestrare 815 euro in banconote di vario taglio e tre telefoni cellulari. Dell’arresto è stato informato il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Lecce che come detto ha disposto l’accompagnamento dei due presso la Casa Circondariale di Lecce.



In questo articolo: