Con il decoder truccato avrebbero codificato programmi criptati. Indagate 16 persone

Sarebbero riusciti ad accedere ai canali Sky e non solo. Le verifiche a opera dei militari della della Guardia di Finanza. Nel mirino società informatica di Carmiano.

Una serie di controlli, ai danni di un’azienda di servizi informatici, accusata di decodificare illegalmente i segnali via etere.

Nel corso della mattinata, gli uomini della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, agli ordini del colonnello Francesco Mazzotta, hanno eseguito 16 perquisizioni domiciliari in provincia di Lecce, dove sono stati trovati i decoder “incriminati”.

Le indagini  coordinate dal Pubblico Ministero Maria Rosaria Micucci, hanno svelato che il titolare di un’azienda di servizi informatici, la Wi-net srl di Carmiano, avrebbe installato nelle abitazioni dei clienti, assieme ad alcuni complici, numerosi decoder. Attraverso un codice di accesso, sarebbero riusciti a decodificare la visione di programmi Sky e non solo.

Risultano indagati C.M, D.L.D, P.C, N.R. e P.I. e altre dieci persone. Rispondono, a vario titolo ed in diversa misura, di aver violato la legge sulla protezione del diritto d’autore.

Inoltre, s’intende verificare il ruolo di un “factotum”, che si sarebbe occupato dell’attivazione e riscossione dei pagamenti in nero del servizio (10 euro al mese), da parte dei beneficiari dello “speciale” abbonamento.



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