Cellino saluta Tatiana, l’infermiera morta in un incidente. L’automobilista si difende: “sono malato, non bevo”

Si svolgeranno a Cellino San Marco i funerali di Tatiana Renna, l’infermiera morta in un incidente stradale. Intanto c’è attesa per l’udienza di convalida dell’arresto del conducente che si difende.

Tatiana Renna – l’infermiera morta in un terribile incidente stradale sulla provinciale che collega Maglie a Castro –  è tornata nella sua Cellino San Marco che, questo pomeriggio, sarà presente nella chiesa di San Marco e Caterina, dove alle 15.00 si svolgeranno i funerali.

Un modo per abbracciare la famiglia, per salutare un’amica che si era trasferita da poco a Poggiardo, dove ha perso la vita. In sella alla sua bicicletta stava attraversando un incrocio, a pochi passi dal Parco dei Guerrieri, quando è stata travolta da una Opel Corsa condotta da Fabian Palma, 44enne del posto. Per la 32enne non c’è stato più nulla da fare, quando un’ambulanza del 118 ha raggiunto il luogo dell’impatto il cuore dell’infermiera, amante degli animali, aveva smesso di battere. Il 44enne, trovato con un tasso alcolemico altissimo, di cinque volte superiore al limite consentito, è finito ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale.

“Non ero ubriaco”

Toccherà, ora, alle indagini  tentare di ricostruire la reale dinamica dell’incidente. Il Pubblico Ministero Paola Guglielmi disporrà una consulenza tecnica per verificare la correttezza del test che rileva la presenza di alcool nel sangue. Un dubbio sollevato dai legali del 44enne di Poggiardo. Gli avvocati Luigi ed Arcangelo Corvaglia, infatti, ritengono che i risultati siano stati “condizionati” dall’uso di farmaci. Palma era in lista di attesa per un trapianto di fegato ed era sottoposto a terapia farmacologica. Non poteva assumere bevande alcoliche, quindi.

Anche per questo, c’è grande attesa per l’udienza di convalida dell’arresto, fissata per donami mattina. L’uomo potrà, eventualmente, raccontare la sua versione dei fatti dinanzi al gip Edoardo D’Ambrosio.

L’incidente

A raccontare quei drammatici momenti, in realtà, sono alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, finiti nelle mani dei carabinieri che, con i rilievi di rito, hanno ricostruito il sinistro. Nelle riprese che hanno registrato la tragedia si noterebbe l’auto che non frena, né rallenta, come il conducente se avesse visto l’infermiera in bicicletta. La 32enne a quel punto cade e sbatte la testa contro il muro di una casa che si affaccia sulla provinciale.