Ha preso il via, questa mattina, l’incidente probatorio per far luce sui presunti abusi verso una 12enne, avvenuti tra Ruffano e Taurisano, nella serata del 18 ottobre del 2024, per mano di tre adolescenti, che dopo la violenza si sarebbero impossessati del suo portafogli.
Presso il tribunale per i minorenni, davanti al gip Lucia Rabboni, si è svolto l’ascolto in forma protetta della vittima, dopo l’accoglimento dell’istanza del procuratore capo Simona Filoni e del sostituto procuratore Paola Guglielmi, avanzata dalla Procura per “cristallizzare” la prova in vista di un eventuale processo . Alla presenza della psicologa Michela Francia, la 12enne ha sostanzialmente confermato le accuse, ed ha fornito alcuni chiarimenti, rispondendo alle domande di pubblica accusa e difesa degli imputati. L’udienza è stata aggiornata al 7 maggio, quando verrà ascoltato il perito.
Va detto che la perizia psicologica sarà depositata entro i prossimi 90 giorni e sarà fondamentale per valutare l’idoneità a rendere testimonianza e l’attendibilità del racconto.
Invece, nei mesi scorsi, era stata depositata la perizia sui telefonini e sarebbero venute a galla anche alcune immagini dal contenuto pedopornografico.
I familiari sono assistiti dall’avvocato Chiara Fanigliulo. I tre ragazzi, assistiti dagli avvocati Alvaro Storella, Mario Urso e Carmela Palese, hanno sempre sostenuto che si trattasse di un incontro concordato e che la 12enne fosse consenziente.
Secondo la ricostruzione della vicenda, il ragazzo di 16 anni e che conosceva la 12enne, le diede appuntamento in un boschetto, in località Mucolone. Quando però la ragazzina arrivò sul posto, trovò ad attenderla anche due amici del giovane. Ed in quegli attimi, l’amico 16enne, l’avrebbe spinta con forza contro il proprio corpo. I due quindicenni, invece, l’avrebbero immobilizzata, denudata e palpeggiata, mentre il 16enne, rideva, assistendo alla scena. Inoltre, l’avrebbero derubata del portafoglio, contenente 52 euro. Sempre in base alla denuncia, il 16enne, mentre si allontanava, le avrebbe intimato di non sporgere denuncia e risponde anche dell’accusa di minacce. I tre sono indagati per violenza sessuale di gruppo aggravata e rapina impropria.
La vittima sarebbe riuscita a reagire all’aggressione ed a fuggire ed a tornare a casa dove si sarebbe confidata con i familiari.
La vicenda è stata denunciata ai carabinieri e la ragazzina portata in ospedale per accertamenti.
