‘Mi ha massaggiato con il gomito nelle parti intime’: la paziente conferma in aula le molestie del radiologo

È stata sentita la presunta vittima di palpeggiamenti avvenuti durante un’ecografia addominale all’ospedale ‘Ignazio Veris Delli Ponti’ di Scorrano, costituitasi parte civile al processo. I fatti risalirebbero al 2 gennaio del 2014.

Conferma in aula le molestie subite la 64enne dell'hinterland di Maglie che avrebbe ricevuto "attenzioni" molto intime da un radiologo dell’ospedale 'Ignazio Veris Delli Ponti' di Scorrano. Durante l'udienza di oggi, davanti al collegio della seconda sezione penale, Presidente Pasquale Sansonetti, è stata sentita la presunta vittima di palpeggiamenti avvenuti durante un'ecografia addominale, costituitasi parte civile al processo con l'avvocato Dimitry Conte.
 
L'imputato, un medico 61enne del magliese, difeso dall'avvocato Luigi Corvaglia, risponde del reato di violenza sessuale con l'aggravante dell'abuso di prestazione d'opera. I fatti risalirebbero al 2 gennaio del 2014, quando la donna decise di consultare il Pronto Soccorso del nosocomio salentino, a causa di forti dolori addominali. Dopo una prima visita di controllo fu condotta nel reparto di Radiologia per un'ecografia addominale.
 
Ascoltata oggi in aula la donna, rispondendo alle domande del giudice, del pm Stefania Mininni e dei difensori, ha confermato quanto già affermato in sede di denuncia. Il medico, quando la donna era già distesa sul lettino, avrebbe spento la luce; poi le avrebbe alzato la maglietta scoprendole il seno e abbassato i pantaloni fino all’inguine. Dopo averle cosparso il gel sull’addome, il medico non avrebbe usato il lettore per l’ecografia, ma avrebbe cominciato a massaggiare l’area interessata col braccio, infilando il gomito nelle parte intime e spingendo sempre più forte.
 
La donna, accortasi delle intenzioni del dottore, gli avrebbe spostato la mano. Il radiologo si sarebbe allontanato per un attimo per poi ritornare da lei. Nel frattempo avrebbe inserito il saliscendi della porta cercando di chiuderla da dentro con il chiavistello. A quel punto, la paziente si sarebbe strappata la flebo che aveva al braccio, per uscire sanguinante dalla stanza e il medico le avrebbe detto "Lei mi denunci e io la querelo così mi faccio le vacanze".
 
La donna sarebbe poi scappata in corsia, dove sarebbe stata soccorsa da alcuni infermieri e da un agente del Corpo Forestale, il quale avrebbe allertato i Carabinieri. La signora si è poi recata presso la Stazione di Maglie per presentare denuncia contro il medico, accusato di violenza sessuale.
 
Sempre nell'udienza odierna è stata sentito un altro importante teste. Una donna originaria di Fano, ma spesso nel Salento per trascorrere le vacanze. La signora, avendo appreso causalmente dell'episodio di presunte molestie subite dalla salentina, avrebbe trovato il coraggio di raccontare quanto accaduto a lei. Dinanzi ai giudici, ha riferito dei palpeggiamenti nelle parti intime da parte dello stesso medico e nello stesso ospedale. L'episodio si sarebbe verificato nel 2010 durante un clisma-opaco ( isita radiologica dell'intestino crasso). Nella prossima udienza, verrà ascoltato l'imputato e dovrebbe avere luogo la discussione. 



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