Mistero a Gallipoli. Una turista romana racconta ‘picchiata a sangue per difendere le mie nipoti’

È giallo sull’episodio accaduto alcune notti fa a Gallipoli. Una turista romana, mentre stava passeggiando sul lungomare, si è imbattuta in tre giovanissimi che hanno iniziato ad importunare le sue nipoti. Quando è intervenuta in loro difesa è stata selvaggiamente picchiata.

La storia, venuta a galla solo nelle ultime ore, risale invece a qualche giorno fa, quando una turista romana in vacanza nel Salento – come lei stessa avrebbe raccontato – sarebbe stata brutalmente picchiata ‘solo’ per aver difeso le nipoti minorenni dalle avances e dalle molestie di un gruppo di ragazzi, forse tre, mentre si trovava a Baia Verde, a pochi passi da una delle discoteche più frequentate della città Bella. È stata la donna, una 40enne residente nel Lazio tornando a casa una volta terminata la villeggiatura, a denunciare l’aggressione subita ai carabinieri della capitale.
 
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, ancora tutta da vagliare, la signora mentre stava passeggiando sul lungomare insieme alle sue due nipoti si sarebbe ‘imbattuta’ nel gruppetto, composto pare da tre  giovanissimi, che avrebbero iniziato ad importunare le ragazzine con fare quasi minaccioso. Di fronte a quel comportamento, la zia non ha potuto far altro che intervenire, scatenando così la violenta reazione del branco.

Dinanzi a ‘quell’intromissione’, i ragazzi avrebbero iniziato a malmenarla con calci e pugni sia in faccia che al torace, prima di scappare via a gambe levate. La malcapitata dolorante e sotto shock si sarebbe poi recata al pronto soccorso del nosocomio Gallipolino, dove forse per la confusione, non è riuscita a raccontare con dovizia di particolari quanto accaduto poco prima. Ai medici che l’hanno presa in cura è solo riuscita a confidare di essere stata aggredita, nulla più.  Trattandosi di lesioni non particolarmente gravi, giudicate guaribili con una prognosi inferiore ai 20giorni, non è stato richiesto l’intervento dei carabinieri.

L'episodio è venuto a galla dopo che l’amica che la stava ospitando ha postato una su Facebook una foto del volto tumefatto e fasciato della turista aggredita con tanto di didascalia  «Questa mia amica di Roma è venuta a trovarmi e una sera a Gallipoli è stata ridotta così da dei ragazzi solo per aver difeso le sue nipoti minorenni dalle molestie che stavano subendo. Ecco cosa è diventata l'estate salentina…». Il post non è passato inosservato ed oltre a riaccendere la polemica sul turismo maleducato di Gallipoli ha spinto il consigliere comunale Sandro Quintana a rivolgere le scuse alla turista: «Da parte mia e di tutte le persone che hanno a cuore le sorti della città e amano il proprio territorio le giungano le più umili scuse per un gesto così squallido. Giungano le scuse da quei concittadini che vogliono e credono in un cambiamento repentino che Gallipoli merita e spera sia come città che come meta turistica apprezzata».



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