Inchiesta “Off Side” su frodi sportive, Cassazione dice no all’associazione mafiosa per Luciano Coluccia

Gli “ermellini” hanno dunque annullato la decisione del Riesame. Invece, L’8 ottobre scorso, è arrivata la sentenza del gup che ha inflitto 9 anni e 6 mesi a Luciano Coluccia.

Inchiesta “Off Side” su frodi sportive: Cassazione dice no all’associazione mafiosa per Luciano Coluccia

Gli “ermellini” hanno dunque annullato la decisione del Riesame. Invece, L’8 ottobre scorso, è arrivata la sentenza del gup che ha inflitto 9 anni e 6 mesi a Luciano Coluccia.

La Cassazione respinge l’accusa di associazione mafiosa nei confronti di Luciano Coluccia, nell’ambito dell’inchiesta “Off Side” sulle presunte partite truccate.

Gli “ermellini” nelle scorse ore, hanno annullato con rinvio la decisione del Riesame. Accolta, dunque, l’istanza dell’avvocato Luigi Greco. Ora, la palla passerà nuovamente al “Tribunale delle Libertà”.

In precedenza, il gip Giovanni Gallo aveva emesso due ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere, a carico di Pasquale Danilo Coluccia, 37 anni di Galatina e l’altra agli arresti domiciliari, nei confronti di Luciano Coluccia, 68enne di Noha (solo per frode sportiva). I giudici del Riesame, però, avevano accolto l’Appello della Procura e “ripristinato” l’accusa di mafiosità.

La sentenza in abbreviato

L’8 ottobre scorso, era poi arrivata la sentenza del gup Alcide Maritati,con rito abbreviato, che ha inflitto 9 anni per Pasquale Danilo Coluccia, e 9 anni e 6 mesi a Luciano Coluccia.

Entrambi sono stati condannati per associazione mafiosa e violazione della legge sulla lealtà nelle competizioni sportive.

Ora bisognerà attendere le motivazioni della sentenza della Cassazione e del processo con rito abbreviato, per capire gli sviluppi della vicenda. Ad ogni modo, la decisione avrà un peso specifico nel processo di Appello “Off Side”.

L’inchiesta

I due Coluccia, secondo il pm Roberta Licci (titolare del fascicolo d’indagine) avevano dato vita a una sorta di vero e proprio “welfare parallelo” occupandosi, su richiesta e previa percentuale, di riscuotere i crediti altrui e recuperare, altresì, beni oggetto di furto. Inoltre avevano acquisito il controllo della squadra di calcio locale, facendo sì, che nel Campionato 2015/2016, questa ottenesse il salto di categoria dal Torneo di Promozione a quello di Eccellenza. Alterando il risultati della competizione, però.

Il controllo sulla compagine calcistica

Un’attività controllata dall’associazione criminale era la squadra di calcio «A.S.D. Pro Italia Galatina», con annesso stadio comunale «G.Specchia». L’esito dell’indagine ha messo in evidenza una “costante e pressante richiesta di somme di denaro” a commercianti e imprenditori di Galatina e dei comuni limitrofi a titolo di «sponsorizzazione» per la compagine calcistica.

Singolare si è anche rilevata la gestione dei servizi cimiteriali presso il camposanto di Galatina dove, pur operando una ditta regolarmente vincitrice di appalto, era di fatto gestita da Luciano Coluccia.



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