Non accetta la fine della relazione e ‘minaccia’ la ex: lui con il braccialetto elettronico, lei con «Telefono antistalking»

È stata applicata per la prima volta in provincia di Lecce la nuova Legge 168. La vittima avrà un telefono con cui potrà chiamare le Forze dell’Ordine in caso di pericolo

auto-carabinieri

Non accettava la fine della relazione e aveva reso la vita della sua ex fidanzata un incubo. Telefonate, sms, messaggi inviati anche sui social: per mesi, stando alla ricostruzione dell’accaduto, avrebbe molestato e minacciato la donna. Pare anche che attraverso una applicazione riuscisse a controllare i suoi movimenti, trovando la sua posizione attraverso la geo-localizzazione del telefono. Tutto per scoprire se avesse relazioni con altri uomini. La donna aveva bussato alla porta dei Carabinieri della stazione locale per “confidare” agli uomini in divisa la paura vissuta. Senza perdere tempo prezioso, i militari e la Procura della Repubblica di Lecce hanno ricostruito il quadro, trovando tra i comportamenti dell’ex fidanzato tutti gli indizi sulla sua ‘colpevolezza’. Su questi elementi raccolti si basa il provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce. Insomma, non si potrò avvicinare a una distanza inferiore ai 500 metri alla sua ex fidanzata.

Sono stati i Carabinieri della Stazione di San Pietro in Lama, concluse le indagini coordinate dal pool antiviolenza della Procura di Lecce, che hanno ‘consegnato’ al 30enne originario del brindisino l’ordinanza. All’uomo è stato anche applicato il braccialetto elettronico. Una misura già prevista dalla precedente normativa. La novità, fortemente voluta per contrastare la violenza sulle donne e scritta nella legge n. 168 del 24 novembre 2023, è il «Telefono antistalking». Secondo la nuova normativa, la donna avrà un cellulare di emergenza, collegato con la centrale operativa dei Carabinieri, con cui potrà chiedere subito aiuto. Nel caso in cui il suo persecutore non dovesse rispettare ‘la distanza’ imposta dal giudice e dovesse avvicinarsi pericolosamente, la vittima potrà premere il pulsante per essere subito localizzata.

È la prima applicazione in Provincia di Lecce, della Legge.