Antonio De Marco trasferito in un nuovo reparto. Terminato il periodo di isolamento in carcere

In ogni caso, questa nuova sistemazione prevede una serie di controlli serrati per evitare aggressioni da parte di altri detenuti.

Antonio De Marco, il killer reo confesso di Eleonora Manta e Daniele De Santis, è stato trasferito in una cella singola, nella sezione reati contro la persona del carcere di Borgo San Nicola, dopo un lungo periodo di isolamento.

In ogni caso, questa nuova sistemazione prevede una serie di controlli serrati per evitare aggressioni da parte di altri detenuti.

La decisione della Direzione penitenziaria è giunta solo pochi giorni fa, in via precauzionale, nonostante il procuratore capo Leonardo Leone De Castris e il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini avessero dato il nulla osta al traferimento, già diverso tempo fa.

Il primo periodo di isolamento è stato dettato da ragioni legate al rischio contagio da covid-19. E poi, si è preferito monitorarlo attentamente, per evitare che potesse commettere gesti estremi. Già nella relazione d’ingresso in carcere, venne infatti sottolineato come De Marco fosse un soggetto a rischio. E si temeva fin d’allora che potesse compiere atti di autolesionismo.

Intanto, continuano i colloqui in carcere (l’ultimo è previsto in data 18 dicembre) del 21enne studente di scienze infermieristiche, con i consulenti, con l’esclusione di test psicodiagnostici. È quanto stabilito dal gip Michele Toriello, dopo l’istanza presentata al pm Maria Consolata Moschettini, dagli avvocati Renata Minafra e Mario Fazzini per conto della famiglia di Daniele De Santis, ucciso a coltellate dallo studente 21enne, assieme alla fidanzata nella casa di via Montello. I legali della famiglia De Santis ritengono che tali test possano condizionare la successiva perizia psichiatrica, sulla scorta del parere espresso dal loro consulente di parte Massimo Picozzi.

Al termine dei colloqui e dopo che gli specialisti Elio Serra e Felice Carabellese avranno depositato la consulenza finale, i legali stabiliranno se avanzare al gip, la richiesta di perizia psichiatrica, magari nell’ambito dell’incidente probatorio.

Infine, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, Antonio De Marco non potrà chiedere il rito abbreviato in vista del processo sul duplice omicidio di via Montello.

Nei giorni scorsi, è stato rigettato il ricorso presentato dai Tribunali di La Spezia, Napoli e Piacenza sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo) per i reati punibili con l’ergastolo. Dunque viene sostanzialmente confermato quanto stabilito dalla norma di legge dell’aprile del 2019.

Dunque, i legali Andrea Starace e Giovanni Bellisario, a meno di ulteriori novità nei prossimi mesi, non potranno chiedere il rito abbreviato per Antonio De Marco, in vista di una richiesta di rinvio a giudizio o di un probabile decreto di giudizio immediato. Il 21enne studente di scienze infermieristiche dovrà affrontare il processo con rito ordinario.



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