Ben 8 chili di pesce e ricci di mare sequestrati in una pescheria di Porto Cesareo

I controlli della Guardia costiera di Porto Cesareo e Gallipoli hanno portato al sequestro di 8 chili di pesce e ad una sanzione di 1500 euro.

Sono sempre serrati i controlli della Guardia costiera nelle zone protette e negli esercizi commerciali.

Nella serata di ieri si è conclusa l’attività operativa che ha portato al sequestro di circa 8 chilogrammi di prodotto ittico vario e di circa 300 ricci di mare. Il provvedimento scatta perché il pescato era stato raccolto da un pescatore di frodo nella zona di Riserva Integrale dell’Area Marina Protetta di Porto cesareo.

Gli otto chili sono stati sequestrati nella mattinata di ieri dai militari della Guardia costiera di Porto Cesareo, presso una pescheria del posto. È stata violata la normativa sull’etichettatura, indispensabile per garantire le informazioni sui prodotti in vendita al consumatore.

Al trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa di 1500 euro.

I fatti

Nel pomeriggio le operazioni di polizia marittima si sono svolte in Area Marina Protetta, con impiego di un mezzo navale e di una pattuglia della Guardia Costiera di Gallipoli e di Porto Cesareo.

I militari con l’ausilio del sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta, hanno raggiunto e fermato il pescatore di frodo, sequestrando non solo i circa 300 ricci, ma anche l’attrezzatura impiegata per svolgere l’attività di pesca.

Il prodotto ittico era infatti stato raccolto nel cuore della Riserva, in cui è vietata qualunque tipo di attività, ad eccezione della ricerca scientifica.

Il trasgressore è stato deferito all’Autorità giudiziaria per violazione della Legge Quadro sulle aree protette.

I ricci di mare sono stati riconosciuti in vita dal personale dell’A.S.L. e sono stati rigettati in mare.



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