Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito delle attività di controllo e vigilanza per la tutela dell’ambiente marino, la Guardia Costiera ha messo a segno un importante intervento contro il bracconaggio ittico. L’unità navale GC165, di stanza presso l’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea e coadiuvata da una pattuglia di terra, ha individuato e sanzionato un pescatore sportivo in località Isola dei Conigli, all’interno del perimetro dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
L’uomo era intento a raccogliere esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus) con l’ausilio di attrezzatura subacquea, una pratica severamente vietata dalle normative vigenti nella zona protetta.
Il monitoraggio e il sequestro
L’operazione è stata resa possibile anche grazie al supporto tecnologico del sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta. Una volta fermato e identificato dai militari, il pescatore è stato trovato in possesso di circa 400 ricci di mare, già pronti per essere illecitamente confezionati all’interno di contenitori di vetro.
Al trasgressore sono state applicate pesanti sanzioni per 2.000 euro ed sono stati sequestrati attrezzatura subacquea e contenitori di vetro.
I 400 ricci, ancora in stato vitale, sono stati immediatamente rigettati in mare per consentire il ripristino dell’ecosistema locale.
I ricci di mare sono stati immediatamente restituiti al loro habitat naturale nel tratto di costa interessato, poiché ancora in pieno stato di vitalità.
Controlli a tappeto sul litorale leccese
L’intervento all’Isola dei Conigli non resta un caso isolato. Complice l’inizio della stagione estiva e il conseguente incremento delle presenze turistiche, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto un potenziamento dei controlli lungo tutto il litorale della provincia di Lecce, nel tratto compreso tra Punta Prosciutto e San Cataldo.
L’obiettivo delle pattuglie, sia a terra sia in mare, resta quello di garantire il rigoroso rispetto dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare, tutelando la fascia di mare riservata in via esclusiva alla balneazione e salvaguardando l’incolumità dei bagnanti e il corretto svolgimento delle attività ludico-ricreative.






