Prendeva di mira le imbarcazioni ormeggiate. Ladro di mare colto con le ‘mani in barca’

Lo hanno sorpreso mentre ripuliva due imbarcazioni ormeggiate all’ingresso di Marina Serra. Nei guai un 55enne originario di Miggiano, volto già noto alle forze dell’ordine. La refurtiva è stata restituita dai carabinieri ad uno dei proprietari.

L’estate per molti turisti che hanno trascorso le vacanze in una delle perle del Salento affacciate sull’Adriatico o sullo Jonio è solo un ricordo da custodire gelosamente durante l’inverno. Salutata con un pizzico di nostalgia questa terra sono tornati a casa, lasciando ormeggiate in uno dei porti o porticcioli le loro imbarcazioni. Barche e motoscafi incustoditi che ‘stuzzicano l’appetito’ di molti ladri del mare che le prendono di mira convinti di poter racimolare la giornata, come dimostrano i numerosi casi di cronaca. Proprio per  questo motivo, quest’anno i carabinieri, in questo caso della Compagnia di Tricase, hanno acceso i riflettori sul fenomeno scendendo in campo con  alcuni specifici servizi di vigilanza dei porti e degli ormeggi di transito  peraltro numerosi nel Capo di Leuca.
 
E i risultati non sono tardati ad arrivare. All’alba, i militari dell’aliquota Radiomobile di Tricase, hanno colto in flagranza di reato C.F. (queste le sue iniziali) 55enne originario di Miggiano, e tra l’altro volto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era stato visto, qualche minuto dopo le 05:30 di questa mattina, avvicinarsi con la propria auto ad un’imbarcazione posta su un carrello all’ingresso degli ormeggi di Marina Serra, frazione di Tricase. In particolare, i carabinieri in lontananza non hanno potuto far a meno di notare il 55enne, mentre raccoglieva alcuni oggetti dalla barca e li caricava sulla propria autovettura. Fin qui tutto normale l’uomo avrebbe potuto anche essere il proprietario dell’imbarcazione, peccato però che la stessa scena si sia ripetuta poco dopo su un’altra imbarcazione. E questa volta quello che stava accadendo è stato più che chiaro: con un oggetto contundente, il 55enne aveva scassinato il gavone per portare via con sé la dotazione di bordo.
 
È stato allora che i militari si sono avvicinati agli imbarchi mentre l’uomo che aveva già caricato tutta la refurtiva sulla propria macchina si era incamminato verso la litoranea. Prontamente bloccato il ‘malfattore’ non ha replicato alle contestazioni dei militari dell’Arma e ammetteva ogni addebito.
 
Parte della refurtiva, per un totale di circa 300 euro, è stata restituita ad uno dei due proprietari che nel frattempo era stato rintracciato dai Carabinieri mentre ancora si cerca la seconda vittima per comunicarle quanto patito. L’uomo in virtù delle nuove disposizioni contenute dall’art. 131 bis del codice di procedura penale è stato deferito in stato di libertà a disposizione dell’autorità giudiziaria.



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