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Presunto scambio elettorale politico-mafioso. Ex sindaco di Neviano finisce sotto processo

by Angelo Centonze
25 Novembre 2022 16:23
in Cronaca
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Finisce sotto processo Antonio Megha, ex assessore alla cultura del comune di Neviano, al termine dell’udienza preliminare, tenutasi questa mattina presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, relativa alla maxi inchiesta antimafia, denominata “Insidia”. Il gup Marcello Rizzo ha rinviato a giudizio l’imputato, che non aveva fatto richiesta di riti alternativi, accogliendo l’istanza del pm Carmen Ruggiero.

Il processo si celebrerà a partire dall’8 febbraio, dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale.

L’avvocato Antonio Megha, 62 anni, che è stato in passato sindaco di Neviano, potrà difendersi dalle accuse, assistito dall’avvocato Giuseppe Corleto, nel corso del dibattimento.

Megha che è attualmente sottoposto all’obbligo di dimora, dopo aver trascorso alcuni mesi agli arresti domiciliari (venne coinvolto nel blitz del febbraio scorso che portò a 15 arresti), deve difendersi dall’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Secondo la Procura, in cambio della promessa di Michele Coluccia, formulata per il tramite di Nicola Giangreco di procacciare in suo favore almeno cinquanta voti, Megha si prodigava nell’elargizione di tremila euro in tre distinte tranches. Inoltre, si impegnava a rappresentare gli interessi del clan nel territorio calabrese adempiendo nell’assunzione del figlio del capo clan Michele, all’interno di un’azienda attiva nel settore della raccolta dei rifiuti urbani.

Invece, in una scorsa udienza, il Comune di Neviano si è già costituito parte civile, attraverso l’avvocato Luigi Covella, per conto della dott.ssa Manuela Currà (viceprefetto) e del dr. Berardino Nuovo (funzionario amministrativo), componenti della Commissione Straordinaria nominata a seguito del suo scioglimento.

Si legge nell’atto: “È di tutta evidenza, come il reato di scambio elettorale politico-mafioso ascritto all’imputato, finalizzato nel caso di specie a deviare (falsandoli) tanto il corretto andamento della consultazione elettorale mediante illeciti accordi con soggetti appartenenti a consorterie criminali di stampo mafioso, quanto – con il suo ingresso in Giunta – l’attività di governo del Comune di Neviano, abbia attentato alla Istituzione e alla collettività che la stessa rappresenta”.

Intanto al termine dell’udienza preliminare di oggi è finito sotto processo anche Cosimo Tarantini, 56 anni, di Neviano (difeso dagli avvocati Luigi Greco ed Antonio Savoia).

Invece, gli altri 16 imputati verranno giudicati con il rito abbreviato, come richiesto dai difensori. Il processo si aprirà il 9 gennaio, con la requisitoria del pm Ruggiero.

Si tratta di: Emanuele Apollonio, 25 anni di Aradeo; Michele Coluccia, 63 anni, di Noha; Antonio Coluccia, 65 anni, di Noha; Pasquale Anthoni Coluccia, 30 anni, di Galatina; Silvio Coluccia, 52 anni, di Aradeo; Gerardo Dino Coluccia, 49 anni, di Noha; Antonio Bianco, 49 anni, di Aradeo; Marco Calò, 47 anni, di Aradeo; Vitangelo Campeggio, 49 anni, di Lecce; Luigi Di Gesù, 52 anni, di Cutrofiano; Alì Farhangi, 61 anni, di Surbo; Nicola Giangreco, 54 anni, di Aradeo; Stefano Marra, 29enne di Aradeo; Renato Puce, 45 anni, di Corigliano d’Otranto; Gabriele Serra, 25 anni di Aradeo;  Sergio Taurino, 57 anni, di Lecce.

Il collegio difensivo

Sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Francesco Vergine, Giancarlo Dei Lazzaretti, Andrea Starace, Luigi Greco, Michele Gorgoni, Ladislao Massari, Luigi Piccinni, Pantaleo Cannoletta, Giancarlo Raco, Rita Ciccarese, Alexia Pinto, Raffaele Benfatto, Antonio Savoia, Angelo Vetrugno, Michelangelo Gorgoni, Giovanni Apollonio, Gabriele Valentini, Luigi Piccinni, Selene Mariano, Fabio Mariano, Valerio Vianello Accorretti. Gli imputati rispondono a vario titolo delle accuse di: associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti.

E occorre ricordare che nel corso dell’udienza preliminare, il pm Ruggiero ha depositato i verbali d’interrogatorio di uno degli imputati, divenuto collaboratore di giustizia. Parliamo di Gerardo Dino Coluccia che ha ricostruito l’organigramma del clan.

L’indagine “Insidia” condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce, si è sviluppata dalla primavera del 2019 sino all’inizio del 2021.

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