Rapine seriali a Lecce, emesso ordine di carcerazione per un 32enne

Avrebbe compiuto una serie di rapine all’interno di vari esercizi commerciali del capoluogo salentino. Giunge così l’ordine di carcerazione per cittadino leccese, 32enne, considerato dalla polizia il presunto autore dei gesti.

Secondo la Squadra Mobile leccese, che ha condotto le indagini del caso, sarebbe stato un 32enne l’autore delle varie rapine commesse a danno di alcuni esercizi commerciali situati nel capoluogo salentino. Peraltro era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Lecce – a seguito di una ordinanza emessa dal G.I.P. di Lecce – eseguita dagli Agenti della Squadra Mobile il 30 gennaio 2014.
 
Oggi, invece, la Procura della Repubblica – Ufficio Esecuzione Penale – ha emesso l’ordine di carcerazione per l’espiazione della pena definitiva (pari a quattro anni e otto mesi) che è stato eseguito dagli operatori della Squadra Mobile nella serata di ieri. L’uomo è difeso dall’Avvocato Benedetto Scippa.  
 
Le rapine sarebbero state compiute, stando sempre alla ricostruzione riassuntiva comunicataci dalla Questura di Lecce attraverso una nota stampa, nei confronti dei seguenti posti:
 
All’interno dell’Istituto Elvetico Sanders – in via Imbriani – utilizzando un taglierino ed asportando il cellulare della commessa del predetto Istituto, più una somma di circa mille Euro. Nel negozio d’abbigliamento “IDEXE’”, in viale Leopardi, da dove avrebbe strappato la somma di seicento euro. Dentro “Carta e fantasia”, attività lungo viale della Libertà, da cui sottrasse con l’utilizzo del taglierino la somma di novanta euro.
 
Colpi anche nei confronti di farmacie e parafarmacie. Prima nella “Migali” di viale Leopardi, da cui prese – sotto la minaccia di una pistola – la somma di duecentocinquanta euro; in danno della “Martina” di via Biasco, da cui ricavò cento euro; avrebbe ‘visitato’ anche la“Ido” di via Rudiae, ottenendo centosessanta euro mediante l’utilizzo di una pistola.
 
E poi ancora altri esercizi. All’“Oviesse” di via Giovanni Paolo II, dal cui interno prelevò con l’utilizzo di una pistola oltre mille euro; al “Dico” di via De Castris, dove tentò una rapina mediante l’utilizzo di una pistola giocattolo; pure a “Spazio Outlet” di via Dalmazia, da cui asportò duecento euro.



In questo articolo: