Rubano lastre in pietra leccese, padre e figlio ai domiciliari

L’arresto avvenuto ad opera dei Carabinieri di Scorrano. I due si sarebbero impadroniti di alcune lastre in pietra leccese in un terreno. Provvidenziale la segnalazione ai militari di un pastore che li avrebbe notati

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Scorrano hanno proceduto all’arresto di  Salvatore Moriero, 64enne e del figlio Sergio, 27enne, incensurati, entrambi di Montesano Salentino, che ora dovranno difendersi dall’accusa di  furto aggravato e ricettazione.

I due, poco prima dell’ora di pranzo, si sarebbero resi responsabili del furto di alcune lastre in pietra leccese (le cosiddette “chianche”) asportate da un terreno in località Specchiulla nel comune di Scorrrano, ai danni di un 58enne di Maglie.

Sembrerebbe che padre e figlio mentre sarebbero stati intenti a consumare il furto, sarebbero stati osservati a distanza da un pastore del posto che avrebbe annotato il numero di targa del mezzo fornendolo per poi fornirlo ai militari.

Da qui sono scattate immediatamente le ricerche che in poco tempo hanno consentito ai Carabinieri di trovare ed identificare i due.

Tuttavia la perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione di Montesano Salentino, ha dato esito negativo, ma le successive indagini avrebbero consentito ai militari di individuare un terreno appartenente ai Moriero, nel quale, la successiva ricerca, avrebbe consentito di recuperare ben 75 “chianche”, tra cui quelle asportate poco prima, tutte sottoposte a sequestro poiché ritenute provento di furto.

I Moriero, pertanto, sono stati tratti in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso e ricettazione e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, Paola Guglielmi, sono stati accompagnati a casa e sottoposti alla misura arresti domiciliari.



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