Rubavano auto per poi chiederne il ‘riscatto’. In tre in manette

Gli arresti ad opera dei carabinieri della Compagnia di Maglie. I tre, dopo aver rubato i mezzi, avrebbero chiesto denaro ai proprietari per la restituzione. Ai furti, quindi, si sarebbero aggiunte le tentate estorsioni.

L’accusa è chiara e pesante. Tre malviventi avrebbero rubato autovetture e, poi, chiesto somme di denaro ai proprietari per ottenere in cambio la restituzione dei mezzi. Una sorta di riscatto, quindi.

Per questi motivi tre persone, originarie dei comuni di Copertino e Nardò, sono state destinatarie di altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Lecce.
I tre, adesso, si dovranno difendere dall’accusa di tentata estorsione.

La truffa, meglio nota in gergo come “cavallo di ritorno”, è stata scoperta a termine di una serie di indagini compiute dalla Compagnia di Maglie guidata dal capitano Luigi Scalingi.

I militari dell’Arma magliese, quindi, hanno fatto luce su una vicenda dai risvolti oscuri, su un giro di furti a cui poi seguivano, in base alle ricostruzioni dei militari, le estorsioni ai danni dei proprietari delle autovetture.

Maggiori dettagli si conosceranno nelle prossime ore al termine di una conferenza stampa convocata questa mattina presso il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri.



In questo articolo: