Nessuna risposta sugli stipendi arretrati, i lavoratori della Lupiae Servizi incrociano le braccia

Incrociano la braccia per due giorni i lavoratori della Lupiae Servizi, la società partecipata del Comune che sta attraversando una crisi finanziaria. Nessuna risposta sugli stipendi arretrati.

Lo sciopero dei dipendenti della Lupiae Servizi, la società partecipata del Comune di Lecce che sta attraversando un periodo di crisi nera, era già stato annunciato da tempo dai Sindacati con una lettera indirizzata al Prefetto, al Questore, alla Commissione Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero, al Sindaco e all’Azienda, in cui si comunicava che i lavoratori avrebbero incrociato le braccia per due giorni, il 6 e il 7 dicembre.

La mobilitazione, in realtà, è cominciata già da ieri, quando alcuni rappresentanti della municipalizzata si sono dati appuntamento ai piedi di Palazzo Carafa, minacciando di occupare il Comune.

La mancanza di certezze sul futuro della partecipata, l’incognita sul rinnovo delle convenzioni (legato al passaggio della trasformazione dei contratti da terziario a multiservizi) e il pagamento degli stipendi arretrati hanno spinto i lavoratori a chiedere ancora risposte. Il proposito è stato accantonato dopo l’intervento del Primo Cittadino, Carlo Salvemini che ha rassicurato: «Nella manovra di bilancio che arriverà in Consiglio Comunale il 9 gennaio ci saranno gli 800mila euro necessari per riparare le perdite della Lupiae nel 2018».

Nodo stipendi

Nessuna rassicurazione, invece, sul nodo degli stupendi arretrati, sul pagamento dei quali ancora non si hanno notizie certe. Nessun barlume di speranza, quindi.


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