Seviziati durante i riti satanici nelle chiese sconsacrate: condannati il direttore ed il responsabile della comunità ‘Oberon’

I giudici hanno condannato Luigi Fattizzo e Stefano Portaccio a 13 anni ciascuno. Avrebbero seviziato una ragazza, nel corso di un rito satanico in una chiesa sconsacrata. Il collegio ha chiesto alla Procura di effettuare degli accertamenti sulla posizione di un Carabiniere.

Sevizie e percosse ai danni di alcuni ospiti di una comunità, costretti addirittura a partecipare a riti satanici. Il collegio della prima sezione penale (Presidente Gabriele Perna a latere Alessandra Sermarini e Silvia Minerva) ha condannato a complessivi 26 anni di carcere il direttore ed il responsabile della struttura "Oberon " di Taviano.
  
Nello specifico, i giudici hanno inflitto una pena di 13 anni ciascuno nei confronti di Luigi Fattizzo, 54enne di Parabita e di Stefano Portaccio, 46enne di Poggiardo. Entrambi gli imputati che rispondono dei reati di maltrattamenti, violenza sessuale, minacce sono difesi dall'avvocato Francesca Conte.
  
Durante il processo si sono costituiti parte civile tre giovani "ospiti", assistiti dall'avvocato Giovanni Bellisario. Per alcuni episodi "incriminati" riguardanti anche il reato di sequestro di persona è stata applicata la prescrizione.
  
Inoltre, il collegio ha disposto il pagamento di una provvisionale nei confronti della parte civile ed il risarcimento del danno da quantificarsi in separata sede.
  
Un aspetto interessante della sentenza è che il collegio ha ritrasmesso gli atti al pm, nei confronti di alcuni testimoni della difesa, per un eventuale accusa di falsa testimonianza.
  
Inoltre, i giudici hanno chiesto alla Procura di effettuare ulteriori accertamenti sulla posizione di un Carabiniere. Questi sarebbe stato visto dalla principale vittima di abusi e maltrattamenti durante una messa nera. Inoltre, stando al racconto della ragazza, una volta lui l'avrebbe incappucciata e dopo averla buttata a terra con violenza, l'avrebbe minacciata dicendole di tenere la bocca chiusa.

Il pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, nella mattinata odierna, aveva invocato complessivamente 33 anni di carcere per entrambi.
  
Il Pm nel corso della sua requisitoria ha ripercorso le tappe di questa agghiacciante vicenda fatta di abusi sessuali e maltrattamenti ai danni dei giovani ospiti.
  
Il pm ha in particolare ricostruito uno degli episodi chiave dell'inchiesta di cui fu vittima una ragazza "Fu condotta in chiesa di notte. Durante il trasporto venne legata con una corda a cui erano attaccati pezzi di vetro. Venne poi condotta all'altare dopo che le vennero somministrate delle gocce di medicinale. Gli imputati tiravano fuori delle ostie e delle croci. Dicevano frasi rituali e le sconsacravano. Inneggiavano a Satana. C'erano altre figure con mantelli bianchi e neri.  La giovane veniva poi ferita con altri  pezzi di vetro presi dal muro; veniva palpeggiata e anche baciata sul collo e sulla bocca dai due imputati.". 
  
Il pm ha anche ricostruito il clima di omertà intorno alla vicenda, evidentemente frutto della paura e delle intimidazioni ai danni degli ospiti. Altre sei persone sarebbero state oggetto di maltrattamenti fisici di vario tipo: schiaffi, insulti, capelli tirati e percosse con il manico di una scopa.
  
L’inchiesta è stata condotta dagli uomini del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Casarano e del Nas di Lecce. Nel corso delle perquisizioni sono state ritrovate alcune videocassette, tra cui Fiumi di Porpora 1 e 2 e l'Esorcista. Gli ospiti erano infatti costretti dai due imputati a vedere questi film. 



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