Non era un tentativo di furto, scarcerata la coppia “scovata” in un laboratorio per ripararsi dal freddo

Durante l’udienza di convalida, S.A.e B.D., lui immigrato in cerca di una sistemazione lavorativa, lei invalida al 100%, hanno dimostrato di non essersi intrufolati nell’immobile per rubare, ma soltanto per difendersi dal freddo.

Tribunale penale Lecce

Ottengono la scarcerazione, le due persone arrestate venerdì scorso, dopo essersi introdotte illegalmente in un laboratorio.

Il gip Michele Toriello, nelle scorse ore pur convalidandone l’arresto, ha disposto la scarcerazione di S.A. 40 anni di origini marocchine e B.D. 52enne originaria di Monza.

Entrambi, dopo aver trascorso appena 48 ore all’interno della Casa Circondariale di Borgo San Nicola, sono tornati in libertà. Rispondevano dell’accusa di tentato furto aggravato.

Durante l’udienza di convalida, S.A. e B.D. (lui immigrato in cerca di una sistemazione lavorativa, lei invalida al 100% ) assistiti dall’avvocato Cosimo Castrignanò hanno dimostrato di non essersi intrufolati nell’immobile per rubare, ma soltanto per difendersi dal freddo.

I fatti

Ricordiamo che il 29 dicembre scorso, il personale della sezione volanti della Polizia di Lecce li aveva  tratti in arresto.

I due – stando alla versione fornita dalla Questura leccese – si sarebbero introdotti in un laboratorio di Lecce, presumibilmente forzando la porta. Il proprietario, accortosi di aver dimenticato qualcosa, è tornato indietro e dall’esterno, avvedutosi della presenza di estranei che usando una torcia si aggiravano all’interno, ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione proprio di un operatore del 113.


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