Doveva essere una domenica di sport per il 33° turno del campionato di Promozione, ma il calcio è passato tragicamente in secondo piano. Prima del fischio d’inizio della sfida tra Squinzano e Leverano, l’area circostante lo stadio “Santo De Ventura” si è trasformata in un campo di battaglia.
I disordini sono scoppiati all’esterno dell’impianto sportivo quando le due tifoserie sono entrate in contatto. Quella che è seguita è stata una vera e propria guerriglia: un fitto lancio di pietre, oggetti contundenti e l’esplosione di diverse bombe carta hanno seminato il panico tra i residenti e i tifosi pacifici che si recavano allo stadio.
Il bilancio degli scontri è drammatico e parla di tre persone finite in ospedale: Il più grave, causa dell’esplosione di un petardo, avrebbe riportato la perdita di alcune dita. È stato trasportato d’urgenza dal 118 all’ospedale Vito Fazzi di Lecce; un’ altro ha riportato un trauma al polso e l’ultimo è ferito in circostanze ancora da chiarire del tutto
Questi ultimi due sarebbero stati accompagnati al pronto soccorso da alcuni amici prima dell’arrivo massiccio dei soccorsi.
Sul luogo della violenza sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che con non poca fatica sono riusciti a disperdere i gruppi di facinorosi e a riportare la calma. Data la presenza di materiale esplodente inesploso, sono entrati in azione anche gli artificieri del Comando Provinciale per la bonifica e la messa in sicurezza dell’intera area.
Le autorità stanno attualmente vagliando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. L’obiettivo è individuare i responsabili.
