Studentessa violentata in casa dell’ex insegnante? Procura chiude le indagini

I fatti contestati dagli inquirenti si sarebbero verificati tra la fine del 2015 e gli ultimi mesi dell’anno successivo.

Violentata in casa del professore delle scuole medie e in una circostanza legata al letto e fotografata? Il pubblico ministero Stefania Mininni ha chiuso l’inchiesta su questo delicato, seppur presunto, caso di molestie e abusi sessuali, venuto allo scoperto attraverso la denuncia della vittima. Un docente del circondario di Maglie, oramai in pensione, risulta indagato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

L’inchiesta

I fatti contestati dagli inquirenti si sarebbero verificati tra la fine del 2015 e gli ultimi mesi dell’anno successivo. Secondo quanto denunciato, l’uomo ben più grande di lei, avrebbe abusato della minorenne (neanche diciottenne) fuori dalla scuola. La minore, infatti, avrebbe contattato l’ex professore, per avere spiegazioni su alcune “strane “attenzioni ricevute quando era sua alunna. Questi l’avrebbe così invitata a casa sua, per fornirle chiarimenti. In realtà, la ragazza avrebbe avuto suo malgrado, solo conferma di quanto sospettato. Dopo averla accolta tra le proprie mura domestiche, il docente l’avrebbe legata al letto con dei lacci, per poi violentarla, addirittura scattando delle fotografie osé. Egli l’avrebbe molestata, anche in occasione di un incontro casuale in un luogo pubblico.

La ragazza, durante le indagini, venne anche ascoltata in sede d’incidente probatorio presso la Procura dei Minorenni, dinanzi al gip Cinzia Vergine ed alla presenza del pubblico ministero Stefania Mininni, e avrebbe confermato gli abusi subiti. L’indagato è difeso dagli avvocati Fabrizio Ruggeri e Daniele De Matteis. Il professore ha venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogato in Procura o depositare memorie difensive. Invece, la presunta vittima è assistita dall’avvocato Cristiano Solinas.



In questo articolo: