Era stato arrestato per un tentato furto in abitazione ed una volta condotto in carcere, un 33enne di Galatina aveva aggredito ed insultato un militare, oltre a danneggiare la finestra del locale comando dei carabinieri.
Questa mattina, invece, è arrivata la sentenza di condanna a 3 anni di reclusione (oltre al pagamento di 300 euro) per Antonio Vadruccio, difeso dall'avvocato Carlo Gervasi, nel processo in abbreviato, celebratosi dinanzi al Gup Stefano Sernia.
Il giudice ha confermato in toto, la richiesta del pm d'udienza Angela Rotondano (titolare del procedimento dr. Antonio Capoccia) che sosteneva l'accusa di tentato furto, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento.
Vadruccio era stato posto in arresto, il 28 ottobre 2013 dai carabinieri di Galatina. Il 33enne, volto già noto alle forze dell'ordine, poco prima, infatti, aveva forzato la tapparella di un'abitazione e rotto la finestra, nel tentativo di accedere all'interno di essa. La proprietaria, però, allertata dal rumore si sarebbe accorta di tutto e avrebbe urlato, costringendo alla fuga Vadruccio e denunciando successivamente il tentato furto.
Una volta identificato, è stato condotto presso il comando, dove, però, il giovane non si sarebbe mostrato "collaborativo" con i carabinieri. Infatti, avrebbe anzitutto insultato un appuntato, che stava procedendo con l'operazione d'identificazione, sferrando anche un calcio al suo indirizzo (per fortuna senza gravi conseguenze).
Infine, non avendo ancora placato la propria ira, avrebbe anche assestato un pugno contro una finestra della stanza, mandandola in frantumi. Dopo che i carabinieri riportavano l'ordine, Vadruccio veniva condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.
