Trans leccese picchiato e derubato: una coppia finisce ai domiciliari

Un trans leccese, ieri sera, è stato picchiato e derubato della propria borsetta nei pressi della Q8 di via Vernole. Le immagini di videosorveglianza hanno rivelato gli autori del gesto: si tratta di una coppia, ora finita agli arresti domiciliari.

La sicurezza, di questi tempi, non è mai troppa. Stucchevole, forse, ripeterlo. Eppure, davanti agli atti predatori in notevole aumento, ribadirlo non sembrerebbe affatto peregrino. Repetita iuvant, dicevano i latini. Un concetto che, senza dubbio, viene applicato – ma in negativo – dai malviventi del capoluogo salentino. E, in generale, dell’intero territorio. Le colonne dei quotidiani locali risultano zeppe di notizie riguardanti rapine e furti. Specie le prima, ad oggi, appaiono spesso effettuate con violenza, finendo col danneggiare le vittime. Proprio come accaduto ieri sera ad un trans leccese 35enne.

Stando alle ricostruzioni iniziali effettuate dalle forze dell’ordine (ovvero il Commissariato di Nardò), infatti, pare che una coppia – uomo e donna – le abbiano sottratto la borsetta che aveva con sé. Un danno economico piuttosto notevole, visto che all’interno c’erano circa 270 euro. Si trovava all’interno dell’area di servizio Q8, in via Vernole, quando ha allertato i poliziotti. Non solo. Dopo una breve colluttazione, è dovuta ricorrere alle cure del personale sanitario a causa di alcune lievi escoriazioni al volto, finendo all’ospedale per ulteriori accertamenti medici. Il referto parla di ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

L’avrebbero accerchiata, colpendola sul volto col tacco della scarpa. Partono i graffi. Le afferrano i capelli, percuotendole la testa sull’asfalto, facendo perdere alla malcapitata i sensi per qualche frazione di secondo.  A quel punto, prelevare il bottino è stato un gioco da ragazzi, mettendo a segno l’ignobile gesto criminoso.  Grazie alla descrizione data dall’aggredita e per merito delle immagini registrate dal sistema d videosorveglianza, però – successivamente alla denuncia sporta alla Polizia -, gli agenti della sezione “Volanti” sarebbero riusciti a rintracciare gli autori materiali del fatto, arrestandoli in mattinata (come disposto dal Pubblico Ministero di turno, dott.ssa Miglietta), ai domiciliari. 



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