Trovato cadavere in casa con un colpo di pistola alla testa. È giallo sulla morte di uno studente universitario

L’episodio avvenuto nella serata di ieri in Via Di Giammatteo, nel Rione Santa Rosa. La vittima, un 28enne studente universitario di Ceglie Messapica. Sul posto i sanitari del 118, gli agenti di Polizia e il medico legale. Il suicidio l’ipotesi più accreditata.

Nella serata di ieri, in Via di Giammatteo, nel Rione Santa Rosa, a Lecce è stato ritrovato cadavere il corpo di un giovane studente universitario, 28enne, originario di Ceglie Messapica.
È mistero sulla morte del ragazzo ma, al momento, l’ipotesi più accreditata da parte degli inquirenti, che sono impegnanti nello svolgimento delle indagini, sarebbe quella del suicidio.

Il decesso dello studente, a quanto pare, sembrerebbe essere stata causata da un colpo di pistola che si sarebbe sparato alla testa e, a supporto di questa tesi, ci sarebbe il fatto che gli agenti di Polizia della Questura di Lecce, intervenuti prontamente sul luogo non appena dato l’allarme, hanno rinvenuto, accanto al corpo del giovane, una pistola per uso sportivo, legalmente detenuta.

Questa tragedia fa tornare alla mente quella dello scorso 29 settembre, quando, nella città di Maglie, venne ritrovato cadavere il corpo di un 32enne che, con ogni probabilità, aveva deciso di farla finita impiccandosi nel bagno di casa.

Il giovane di Ceglie Messapica deceduto ieri, studente di Scienze Politiche presso l’Università del Salento, sembrerebbe si dovesse laureare tra un mese.

Sul posto oltre agli agenti di Polizia sono giunti i sanitari del 118 che altro non hanno potuto fare che constatare il decesso. Insieme a loro anche il medico legale, Alberto Tortorella e il Pubblico Ministero di turno, dott.ssa Roberta Licci.

La salma è stata trasferita presso il nosocomio “Vito Fazzi” di Lecce dove verrà effettuato l’esame autoptico.



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