Udienza “Short Message”: molti imputati scelgono l’abbreviato, altri patteggiano la pena. I nomi

Le indagini hanno consentito di documentare le attività delinquenziali di due associazioni: la prima attiva sui territori di Tricase e Tiggiano, la seconda operava su Taurisano e Corsano.

Il giudice accoglie l’istanza di patteggiamento per alcuni dei principali imputati del maxi-processo “Short Message”. Presso l’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola si è tenuta, ieri mattina, l’udienza preliminare dinanzi al gup Giovanni Gallo. Il giudice, successivamente, ha sciolto la riserva sulle richieste della difesa.

Le richieste

Nello specifico: 1 anno e 8 mesi e 2.00 euro di multa per Bleve Stefano, 40 anni, Corsano; 2 anni e 6 mesi e 8.00 euro per Caloro Omar Alberto, 28enne di Tricase; 1 anno e 1.000 euro per Capece Omar, nato a Glaurus, 28 anni di Alessano; 1 anno ed 8 mesi e 3.000 euro di multa per Carangelo Giulio, 50 anni di Taurisano, alias “Chiacchiera”; 2 anni e 3.000 euro per De Francesco Domenico, 56enne di Tiggiano; 1 anno e 4 mesi e 3.500 euro per De Iaco Alessando 35 anni di Poggiardo e 1 anno e 2 mesi e 6.000 euro multa per Frisullo Nadir, 25 anni di Tricase ( per entrambi pena sospesa); 4 anni e 2 mesi a Martella Gianni 32 anni di Corsano; 5 mesi per Orlando Antonio, 27enne di Corsano, rideterminando la pena in 3 anni ed 1 mese, in continuazione con una predente condanna; 8 mesi per Piani Simone, 29nne di Alessano, rideterminando la pena in 2 anni in continuazione con altra sentenza; 4 anni e 2 mesi per Rizzo Antonio, 33 anni di Taurisano, alias “Maiato”; 1 anno e 900 euro per Rizzo Pamela, 26 anni di Tricase.

E poi, 8 mesi e multa di 4.000 euro per Calabrese Eros, 31 anni di Corsano; 5 anni per Colona Donato Rosario, 42 anni di Taurisano, alias “Zappa; 10 mesi e 400 euro per Antonio Coppola, 27enne di Tricase, rideterminando la pena 2 anni ed 8 mesi in continuazione; 8 mesi per Elia Emanuela, 23 anni di Tricase, alias “Mena”, rideterminandola ad 2 anni ed 8 mesi in continuazione.

1 anno e 3mila euro per Emanuele Grasso, 36 anni di Montesano Salentino ed 1 anno e 3 mesi per Andrea Melcarne, 22 anni di Alessano e 3 mila euro ( per entrambi sospensione della pena).

La maggior parte degli imputati ha chiesto, invece, di essere giudicata con il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 29 maggio, in cui è prevista la requisitoria del pubblico ministero.

Sul banco degli imputati compaiono: Abate Ivan, 39enne di Taurisano; Cristina Baglivo, 34 anni di Tricase; Eleonora Baldassarre, 41 anni di Cavallino; Francesca Bongiorno, 49 anni di Lecce; Calò Antonio, alias “Nano”, 47 anni di Lecce; Corpus Roberto 53enne di Lecce; De Angelis Dario, 29 anni di Tricase; De Giorgi Alessandro, 26 anni di Brindisi; De Luca Mario, 42 anni di Lecce; De Ruvo Michela, 30 anni di Terlizzi; De Sario Giambattista, alias “Rocky”, 43 anni di Terlizzi; Dello Russo Roberto, 38ene di Terlizzi, alias “Malandrino”; Ficco Paolo, 39 anni di Terlizzi; Fortiguerra Cristian 32 anni di Tricase, alias “Crigu”; Frisone Luca, 47enne di Lecce, alias “Frisa”.

E ancora Giuseppe Guglielmo, 42enne di Miggiano; Margoleo Sergio, 26 anni di Ugento; Martella Simone, 35 anni di Tiggiano, alias “Moto”; Nestola Pasquale, 49 anni di Collemeto, frazione di Galatina, alias “Ciccio”; Panarese Sergio, 34 anni di Tricase, alias “Fragola”; Petracca Massimiliano, 40 anni, di Castrignano del Capo; Marco Piro, 48enne di Taurisano; Simone Portaluri, 36 anni di Cutrofiano; Rainò Donato Angelo, 51 anni di Taviano, detto “Donatello”; Rizzo Giovanni, 50 anni di Taviano, alias “Collana”; Santo Roberto, 44 anni di Lecce, detto “Gemello”; Savarelli Salvatore, 24 anni di Gagliano del Capo; Vindice Teodoro, 52 anni di Brindisi, alias “Padre”; Zocco Matteo,23 anni di Corsano. Invece, il gup Gallo non ha accolto il patteggiamento per Frattolillo Luca Andrea, 33 anni di Tricase.

Infine, non hanno ancora scelto quale rito richiedere i difensori di Ciullo Rocco 22 anni di Morciano di Leuca; Manni Alessandro, 46 anni di Taurisano, alias “Mesciu; Pispero Nadia, 47enne di Taurisano; Schirinzi Stefano, 32enne di Tiggiano, alias “Servola”.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati: Luca Puce, Antonio Manco, Silvio Caroli, Biagio Palamà, Rita Ciccarese, Luigi Piccinni, Stefano Prontera, Luigi Corvaglia; Chiara Fanigliulo, Silvio Verri, Tony Indino, Vincenzo Blandolino, Carlo Caracuta, Andrea Sambati, Stefano Palma, David Alemanno, Massimiliano Petrachi, Viola Messa, Giovanni Montagna, Luigi Covella, Mario Coppola,Elvia Belmonte, Ladislao Massari.

L’inchiesta

Ricordiamo che il Gip, su richiesta del sostituto procuratore Valeria Farina Valaori della Direzione Distrettuale Antimafia, ha emesso 43 ordinanze di custodia cautelare per “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”, “estorsione” e “detenzione e porto illegale di armi”. Nei mesi scorsi si è svolta l’udienza dinanzi al tribunale del Riesame che ha confermato le misure per la maggior parte degli indagati.

Nel corso delle indagini è stato individuato un fiorente canale di approvvigionamento riconducibile anche a esponenti di un agguerrito clan malavitoso del barese che, a loro volta, si riforniva da persone di nazionalità albanese.

Le indagini hanno consentito di documentare le attività delinquenziali di due associazioni, di cui la prima attiva sui territori di Tricase e Tiggiano, con ramificazioni a Brindisi e nella città Terlizzi, dedita alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish), sulle piazze di spaccio di numerosi comuni della provincia di Lecce.

La seconda, invece, operava su Taurisano e Corsano, volta principalmente al traffico e allo spaccio di eroina nei paesi del Basso Salento, gestito da esponenti della criminalità del quartiere 167 della del capoluogo Lecce

L’Operazione “Short Message” è stata condotta dalla Stazione dell’Arma di Specchia con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase dall’ottobre 2015 al dicembre 2017.



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