Vende refurtiva al parente del derubato. Scoperti ladro truffatore e complice

Arrestati due uomini che cercavano di vendere gli elettrodomestici di un appartamento mentre il proprietario non c’era. Sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Nardè².

Sono stati arrestati per furto dalla polizia due uomini mentre cercavano di vendere gli elettrodomestici di un appartamento il cui proprietario era assente. 

Uno strano caso che ha portato all’arresto di due ladri in una circostanza alquanto singolare.
I fatti. Ieri pomeriggio, un cittadino di Nardò, mentre usciva da un bar del centro, è stato avvicinato da un giovane poi identificato per Antonio De Benedittis, 43enne del posto, che gli proponeva la vendita di un televisore, per la somma di 100 euro. L’uomo, non interessato direttamente all’acquisto, ha affermato che invece l’affare poteva interessare ad un suo amico, pertanto, De Benedittis, ha fornito il proprio numero di telefono per l’eventuale trattativa.

La persona interessata all’acquisto si è fatta sentire e ha fissato un appuntamento per visionare il televisore di grosse dimensioni. L’acquirente giunto nell’appartamento in questione, ha trovato un singolare situazione: il televisore gli era appartenuto  fino a qualche tempo fa, ma lo aveva poi venduto ad un suo parente al momento fuori città. A questo punto De Benedittis, in evidente imbarazzo, ha riferiva di essere ospite di un amico.
Non convinto della risposta, allontanandosi con un pretesto, l’acquirente ha telefonato al legittimo proprietario il quale, con non poca meraviglia, chiariva di non aver prestato a nessuno casa sua. L’uomo ha così mangiato la foglia e, sospettando che il truffatore stesse cercando di vendere abusivamente altri oggetti rubati, ha chiesto l’intervento di una volante del Commissariato di Nardò.

Il ladro truffatore, non accortosi dell’arrivo della volante, è stato colto in flagranza di reato, ancora all’interno dell’appartamento non suo. A causa dell’assenza del proprietario, non si aveva modo di accertare se altri beni della casa fossero stati venduti o asportati, anche se telefonicamente il proprietario riferiva di alcuni elettrodomestici che in casa non c’ erano.

Nel frattempo, gli agenti intervenuti si sono accorti che nel giardino, nascosto sotto un albero, vi era un uomo, poi identificato per Giuseppe Calabrese, 43enne di Nardò, il quale non ha fornito alcuna giustificazione della sua presenza. I due sono stati tratti in arresto per il reato di furto in concorso. A carico del Calabrese anche il reato di violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Nardò.
Dopo le formalità di rito i due malfattori sono stati tradotti presso la casa Circondariale di Lecce giusta disposizione del P.M. dott. ssa Mignone.



In questo articolo: