“Come un faro nella notte”, Maria Katja Raganato e i cercatori di felicità

Il romanzo della scrittrice salentina racconta i luoghi del Salento che le sono cari. È qui che si susseguono le avventure della protagonista.

“Scrivere, per me, è un modo per rendere reale la vita che sogniamo”, racconta, per Leccenews24, Maria Katja Raganato, autrice del romanzo “Come un faro nella notte”.

Così ha sempre vissuto la letteratura e la lettura, come un’evasione dalla realtà circostante, un’evasione dalla vita di tutti i giorni. Dalla vita, forse, ma non dai luoghi. I luoghi del Salento che le sono cari, così cari che li ha scelti per ambientarvi il suo romanzo e, seppur evadendo, la terra del sogno rimane, per lei, sempre il Salento. Gallipoli in particolare, luogo in cui si susseguono le avventure della protagonista di “Come un faro nella notte” che, a 35 anni, sceglie di mettersi in discussione, sceglie di rivoluzionare una vita che non la gratifica.

E la rivoluzione ha inizio da un’antica dimora che la vecchia zia le ha lasciato e che si trova proprio a Gallipoli. Così, la ristrutturazione della casa diventa metafora del tentativo di far prendere alla propria esistenza la giusta direzione. Il romanzo è un carnevale di esistenze umane, di personaggi vari, ognuno speciale a suo modo, ognuno alla ricerca della propria felicità.

“Non è mai troppo tardi per liberarci dalle sabbie mobili in cui ci impantaniamo” dice Maria Katja Raganato ed è proprio quello che i suoi personaggi cercano di fare. Smarriti, forse un po’ delusi dalla vita, cercano se stessi, sono “cercatori di felicità” e si fanno portatori di importanti temi sociali tra cui il bullismo, la disabilità, la solitudine degli anziani, il mobbing e la disoccupazione.

L’impegno sociale del romanzo è inserito all’interno di una leggera cornice fatta di musiche e tradizioni tipicamente salentine: dalla pizzica alle particolarità natalizie, dalle antiche tradizioni artigianali alla storia della città di Gallipoli.

“Come un faro nella notte è un inno al Salento”, afferma l’autrice. Al Salento della stagione estiva, quello amato dai turisti, ma anche al Salento della stagione autunnale, in cui il romanzo è ambientato, e di quella invernale. Il Salento dei centri storici brulicanti di luci natalizie e di quelli deserti delle due del pomeriggio d’agosto. In un Salento che è bello come solo chi lo ama può sapere, i personaggi di “Come un faro nella notte”, smarriti e tremanti nella tempesta delle loro esistenze, cercano la propria luce, il proprio faro nella notte.

 



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