Tesoro nascosto di pietra e mito, il Ninfeo delle Fate incanta la Germania

Il sito, valorizzato grazie a un progetto di rigenerazione, è stato inserito dalla guida tedesca Antje Theres Kral nel volume Glücksorte in Apulien

Lapislazzuli, statue e storia, il Ninfeo delle Fate, incastonato tra l’ex Masseria Tagliatelle (oggi Tagliatelle – Stazione Ninfeo) e il Parco delle Cave di Marco Vito a Lecce, conquista anche la Germania. Il sito, valorizzato da Earth Archeologia grazie al progetto di rigenerazione promosso da Terra del Fuoco Mediterranea e altre 12 realtà, col sostegno del Comune di Lecce e della Fondazione Con il Sud, è stato inserito dalla guida tedesca Antje Theres Kral nel volume Glücksorte in Apulien.

Scavato nella roccia e collegato alla residenza cinquecentesca voluta da Scipione de Summa, era luogo di svago aristocratico: due ambienti con ninfe scolpite, nicchie ornate e sala circolare con sedile continuo e giochi d’acqua. Un’iscrizione lo dedicava alle Ninfe e a Pomona. Nei secoli fu adattato a usi rurali ma resta un raro gioiello architettonico sotterraneo.

L’eco internazionale conferma il valore di un complesso unico anche nel panorama del Sud Italia. Già nel 1925 lo studioso Francesco Tummarello documentò l’iscrizione latina parzialmente leggibile sull’accesso, testimonianza della funzione simbolica e celebrativa del luogo, pensato come spazio di otium raffinato e colto. La struttura, nonostante le trasformazioni agricole subite tra Settecento e Novecento, conserva un forte impatto scenografico: il contrasto tra la pietra leccese, le decorazioni naturalistiche e la distribuzione rituale degli ambienti suggerisce un progetto unitario di grande ambizione estetica.

E la recente attenzione editoriale proveniente dalla Germania dimostra come il Ninfeo non sia soltanto memoria locale ma patrimonio culturale capace di parlare a un pubblico europeo, attirando studiosi, viaggiatori e appassionati di archeologia. Le visite guidate organizzate periodicamente puntano proprio a questo: restituire al pubblico un luogo rimasto a lungo nascosto e oggi riscoperto come testimonianza preziosa del dialogo tra architettura, natura e mito. In questo intreccio di arte, storia e paesaggio risiede il fascino del Ninfeo delle Fate, un monumento sotterraneo che continua a sorprendere e a raccontare, secoli dopo la sua creazione, l’eleganza e la visione culturale della nobiltà rinascimentale salentina.

Proseguono, intanto, le visite di Earth al Ninfeo. Appuntamento il prossimo 1° marzo 2026, dalle 11 alle 12, e il 15 marzo, allo stesso orario. Il contributo è di 5 euro a persona. Prenotazioni su sito