Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Lecce, una città sospesa. Il breve viaggio di Giorgio Caproni

by Adele Errico
18 Febbraio 2020 18:40
in Cultura & Spettacoli
0

Lecce. Sono le cinque e mezzo del mattino. Per la partenza del treno manca un’ora. Sulla piazza della stazione non c’è nessuno. Il poeta Giorgio Caproni entra in un chiosco-bar quasi al centro della piazza. “Entro più che per bere, per vedere qualche volto”, dice. Nel bar c’è odore buono di caffè, operai che fumano e parlano di donne e di sport.

A Lecce, Caproni ha incontrato Girolamo Comi, “sempre con quella sua aria da gran signore dello spirito. Una delle più belle figure ch’io conosco. Seduto su una poltrona ottocentesca in un angolo buio del salone, con le gambe accavallate e i pollici nei taschini del panciotto”, pareva il ritratto di se stesso. Ha incontrato Vittorio Pagano, che gli ha consegnato “un miracolo di poesia tradotta. Il miracolo di Teofilo di Rutebeuf”.

Caproni entra nella stazione. Sale sul treno. Vuoto. Dal finestrino aperto vede facciate gialline e ocra, appena appena color tabacco, come il quadernetto del Critone (un periodico di diritto che aveva un supplemento letterario curato da Vittorio Pagano) che ha in tasca.

“ L’aria è impollinata d’un sole piccante ma leggero leggero e d’un odore espanso anch’esso giallino”, un odore che, nel Sud, dice di aver sentito spesso. “In Liguria lo chiamano, nell’entroterra, l’odore della ‘sciàttera’, un’erba che par nascere secca e che i ragazzi fumano quando non hanno tabacco. Un odore come di finocchio, estivo, leggerissimo, pepato, gradevole e ruvido ad un tempo”.

La città osservata, raccontata, da un poeta come Caproni, sembra un luogo sospeso nell’aria, una scena dipinta. La vita della stazione è tutta nei movimenti ritmici della sua prosa.

“Il capostazione alza la paletta verde. Il treno fischia e si muove lentamente. Accelera, scandisce gli aghi degli scambi, prende la sua elegante rincorsa che fa rinascer quella bella brezza che avevo sentito di primissima mattina”.

Così Caproni se ne va da Lecce. Se ne va, dice, senza averla vista. Senza aver visto quella che le guide chiamano la Firenze del Barocco, e si chiede per quale motivo le guide non chiamino Firenze la Lecce dello stile toscano.

L’articolo di Caproni era apparso in “Giustizia” del 27 settembre 1962, poi raccolto in Aeroporto delle rondini e altre cartoline di viaggio, edito da Manni nel 2000, con introduzione di Donato Valli e postfazione di Romano Luperini.

Girolamo Comi fu informato dell’uscita dell’articolo di Caproni in maniera probabilmente poco aderente al contenuto, per cui rivolse al poeta ligure un affabile rimprovero. Donato Valli riporta la risposta di Caproni: “ Caro Comi, no, non ho detto male di Lecce, pur non avendola vista. Ho trovato stupido che la diminuiscano sentendo il bisogno di paragonarla a Firenze. Non credo che ci sia questo bisogno, da quanto ho appreso sui libri. Perché allora, non paragonano Firenze a Lecce? Questo volevo dire nel mio foglietto di diario”.

Per Giorgio Caproni, dunque, Lecce è città unica, con una sua fisionomia autentica, con una sua raffinatezza che non vuole avere – o subire – paragoni.

Tags: personaggi-illustri-decedutipersonaggi-storici-salentini
Previous Post

“Da quant’è che non mangi”, spunta un’altra lite al Festival di Sanremo tra Elodie e Marco Masini

Next Post

Lo smartwatch ‘segna’ un problema al cuore: 33enne di Lecce scopre una tachicardia ventricolare

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Paura nella notte a Spongano, incendio distrugge un’auto. Danneggiata una seconda vettura

by Redazione

Nella notte a Spongano un incendio distrugge un'Audi A6 in Piazza Bacile. Intervengono i Vigili del Fuoco e i Carabinieri....

Detail of the plants and the fruit of the prickly pear cactus

Il Gusto del Salento trapiantato a Parma: il fico d’India della poetessa Emanuela Rizzo trova casa alla Picasso Food Forest

Scopri la verità dietro l'usanza di lasciare bottiglie di plastica piene d'acqua davanti alla porta per allontanare cani e gatti. Funziona davvero?

Bottiglie di acqua davanti alla porta di casa, il rimedio popolare per tenere lontani cani e gatti

Il Tribunale di Viale De Pietro

Violenta aggressione a Maglie: donna picchiata e quasi strangolata con il guinzaglio. Condannata la vicina di casa

La madre non risponde al telefono e il figlio chiede aiuto dalla Germania: corsa contro il tempo per salvare un’anziana

Acqua di San Giovanni, una notte magica per un rituale propiziatorio

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026