La città e i polmoni sono in pericolo. Si ritorna a Pneumo City

Pubblicato il secondo episodio della trilogia del biologo salentino Stefano Spagnulo. Dopo Pneumo City è la volta di The Smoke Inside. Un viaggio fantastico nella città polmonare, una favola dei nostri tempi.

L’attesa è finita. E’ arrivato il secondo capitolo della saga letteraria di Pneumo City, l’opera narrativa di Stefano Spagnulo che ha arricchito con straordinari spunti di creatività e originalità il panorama culturale e scientifico.

Parliamo del libro “The Smoke Inside” , secondo volume di una trilogia fantasy ambientata nel sorprendente mondo dei nostri polmoni. Il nuovo episodio ha in animo di raccontare la quotidianità di un mondo fantastico popolato da batteri e agenti patogeni. Amici-nemici che si contendono la scena e che puntano alla titolarità di Pneumo city, la città da conquistare a tutti i costi e che a tutti i costi va difesa.

Spagnulo, biologo agroalimentare e nutrizionista riconosciuto a livello nazionale ha sperimentato una nuova tecnica di racconto mirata a rendere appetibili e accettabili concetti difficili, questioni complesse, terminologie scientifiche ai più incomprensibili, ma che l’autore rende semplici e attuali attraverso un linguaggio fiabesco e uno stile asciutto, caratteristico del racconto per ragazzi.

Si tratta di una eccezionale esperienza culturale che innerva e ispira una catena di emergenze sociali ed in primis quella relativa alla lotta contro il fumo, responsabile della stragrande maggioranza dei casi di cancro al polmone.

Smettere di fumare è l’obiettivo alto da raggiungere, ma Pneumo City e The Smoke Inside pretendono anche di ammonire preventivamente sui rischi del fumo e quindi canalizzano una serie infinita di riflessioni mirate a rendere consapevoli e responsabili i giovani e i giovanissimi rispetto alla terribile piaga del fumo da sigaretta, nemico spietato di Pneumo City.

“Non ho la presunzione di asserire verità assolute, ma il mio desiderio è quello di creare un dibattito e una riflessione attenta – dice Spagnulo – sul nostro ambiente, sullo spazio dell’uomo, su quello che rappresenta il mondo di oggi e quello che vogliamo costruire ancora”.



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