Il mondo della Letteratura per l’infanzia piange Livio Sossi. Il suo segno indelebile anche nel Salento

Ci ha lasciato Livio Sossi, eclettico e indimenticabile docente di Letteratura per l’Infanzia. Un ricordo anche dal Salento.

La Letteratura per l’Infanzia ha perso un pezzo da novanta. Il prof. Livio Sossi è morto a 67 anni.

Triestino, Livio Sossi si è dedicato alla letteratura e all’illustrazione per l’infanzia subito dopo la laurea, fino a diventare professore di Storia e Letteratura per l’Infanzia all’Università di Udine e all’Università del Litorale di Capodistria (Slovenia). 

E’ stato conduttore del programma radiofonico sulla letteratura per ragazzi Doroty & Alice in onda su radio Capodistria e consulente editoriale per diverse case editrici come Falzea, Edicolors, Lineadaria e tante altre.

Sossi ha affiancato anche la nascita di piccoli capolavori per bambini e ragazzi, a firma di case editrici pugliesi come Secop Edizioni (per cui ha realizzato la prima antologia per l’Infanzia “Cieli bambini”) e Lupo Editore.

Livio Sossi girava l’Italia in lungo e in largo, per tagliare il nastro di tanti Premi di letteratura e illustrazione per l’infanzia di cui è stato in molte occasioni presidente o componente di giuria.

Anche il Salento ha conosciuto Livio Sossi e Livio Sossi ha conosciuto il Salento di cui amava immensamente l’ospitalità e dove gli piaceva tornare.

Ha contribuito a creare rassegne quali “Primavera del Libro“, nata a San Vito dei Normanni e poi sbarcata a San Pancrazio salentino e a Lecce dove tante scuole hanno potuto conoscere il poliedrico Sossi. Come anche la Settimana dei bambini del Mediterraneo a Ostuni, organizzata dal grande amico Lorenzo Caiolo e di cui Livio Sossi aveva recentemente pianto la morte per incidente stradale.

Nel Capoluogo salentino, Livio Sossi è stato ospite della mostra internazionale “I diritti delle bambine e dei bambini” allestita nelle sale del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce nel 2009.

Vogliamo dire, però, che non manca soltanto una personalità di spessore, un tassello di cultura d’alto livello, manca anche un amico a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. La sua voce graffiante, il suo incedere a volte lento a volte svelto, la sua immancabile sigaretta, le sue ciglia folte che nascondevano uno sguardo vispo, l’abbigliamento eccentrico..

Severo nel giudicare un lavoro dedicato ai bambini o ai ragazzi, seguendo una logica a volte inafferrabile, ma che sapeva di infinito, l’infinito mondo dell’infanzia.

E nell’infinito sei andato caro Livio, qualche giorno fa. In silenzio, come spesso arrivavi e sorridevi. Ciao.



In questo articolo: