Rilancio delle piccole e medie imprese del Salento, Federaziende punta su Cofidi e C.A.T.

Le piccole e medie imprese del Salento chiedono liquidità e asssitenza tecnica. Presso gli sportelli di Federaziende si possono avere risposte performanti e professionali

Liquidità e assistenza tecnica. Questo chiedono le piccole e medie imprese del Salento in una fase fondamentale per assicurare la ripartenza dopo lo stop dovuto alla pandemia e a causa di problemi strutturali dell’economia meridionale antecedenti al Covid-19. L’accesso alle risorse messe a disposizione dal Pnrr e dai fondi della Regione Puglia necessita di un supporto professionale che accompagni ogni attività commerciale e imprenditoriale in questa fase di rinascita che potrebbe spazzare molti degli scogli emersi in passato.

Federaziende, la Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, dei Lavoratori Autonomi e dei Pensionati ha scelto di puntare su Cofidi e C.A.T per supportare le P.M.I. salentine nella fase post-covid.

Il Consorzio Fidi, promosso da Federaziende, consente di rendere concreto e reale il supporto alle imprese nella loro ricerca di mutui chirografari, ipotecari, di consolidamento liquidità, fido cassa, anticipo fatture e anticipo scorte solo per citare alcuni dei servizi offerti presso gli sportelli della sede a Carmiano in Via Leverano, 78/B (tel. 0832.606488, e-mail: federaziende@libero.it). Strategico risulta, infatti, l’accordo sottoscritto con oltre 40 Istituti di Credito Nazionali che consentirà un accesso al credito degno di questo nome alle PMI del Salento.

 

«Il Sindacato d’impresa, infatti, oggi più che mai – sostiene il Presidente di Federaziende, Simona De Lumè – deve essere al fianco delle piccole e medie imprese e puntare su servizi di qualità quali strumenti di supporto concreto per aiutare gli operatori in un momento storico complicato della vita economica e sociale del nostro Paese».

Già, perché il Confidi, acronimo di “consorzio di garanzia collettiva dei fidi”, è strutturato proprio per fornire alle aziende che fanno parte del consorzio le garanzie verso il sistema bancario. Grazie ad un fondo alimentato da tutti i soci e da considerevoli risorse pubbliche, si riescono a dare quelle garanzie vincolanti e necessarie per agevolarle nell’accesso ai finanziamenti, a breve, medio e lungo termine, destinati alle attività economiche e produttive. È il Confidi che risponde all’istituto di credito nel caso in cui l’azienda non riesca a mantenere gli impegni contratti. E questo, ovviamente, appare essere un grande aiuto per il sistema economico territoriale.

Ma Federaziende non affronta solo il tema del bisogno di liquidità. Bisogna sapere come ottenere i finanziamenti e al tempo stesso, una volta ottenuti, occorre essere accompagnati e assistiti nella spesa. Per questo l’Organizzazione punta anche sul C.A.T., il Centro di Assistenza Tecnica, un soggetto giuridico che è stato autorizzato allo svolgimento dell’attività con Delibera di Giunta regionale n. 461 del 22/03/2021.

Ed è proprio al Cat di Federaziende che le Pmi del Salento possono rivolgersi per ottenere assistenza tecnica e consulenza sulle nuove misure di agevolazione messe in campo dalla Regione Puglia per la promozione e lo sviluppo di nuova imprenditorialità, per l’ammodernamento, l’ampliamento delle imprese già esistenti o per il supporto nell’inoltro delle richieste di contributo qualora abbiano registrato un calo di fatturato nel periodo covid. La Puglia ha messo in campo 80 milioni per la misura del ‘microprestito‘ e 46 milioni per ‘Custodiamo le Imprese‘.

Per non parlare poi della pubblicazione del nuovo Bando Nidi annunciata in un convegno proprio presso la sede di Federaziende dall’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci:

«A dicembre pubblicheremo il nuovo bando Nidi, a supporto della creazione d’impresa da parte dei soggetti svantaggiati. Per i giovani che vogliono creare un’impresa, daremo il 75% a fondo perduto sino a 50.000 euro e il restante 25% in prestito agevolato. Per le donne, supporteremo la creazione dell’impresa femminile per progetti fino a 100mila euro con il 75% a fondo perduto».



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