​Donna, avvocato e mamma: è Angela Carluccio, il nuovo sindaco, anzi… la nuova sindaca di Brindisi

‘Ripartiamo da zero, per regalarci una città che vuole andare lontano e permetta a chiunque di raggiungere la propria felicità’: sono state queste le prime parole a spoglio chiuso dell’avvocato Angela Carluccio, neo eletto sindaco anzi sindaca di Brindisi.

Chi si aspettava una battaglia all’ultimo voto non è stato sicuramente deluso ma, quando già le sezioni scrutinate erano 65 su 80 e lo scarto di oltre seicento voti era ormai chiaramente incolmabile, quello che a molti sembrava impossibile cominciava a prendere forma per diventare, qualche minuto dopo, una certezza: Angela Carluccio, la candidata sindaco o, per meglio dire, Sindaca come ci ha più volte tenuto a rimarcare durante tutta la campagna elettorale, del centro moderato è ufficialmente la nuova prima cittadina di Brindisi che, per la prima volta nella sua storia, si affida a una donna per guidarla e farla uscire dalla crisi socio-politico-economica in cui versa.

Incredula, visibilmente emozionata, l’avvocato Carluccio ha raggiunto, qualche minuto dopo la fine dello sfoglio, il suo comitato elettorale sito in pieno centro città dove, fra gli altri, erano presenti alcuni dei suoi supporter tra cui Salvatore Brigante, ex-PD oggi membro dei Democratici Per Brindisi, che parla subito di “una vittoria combattuta ma voluta dalla gente che ha scelto Angela Carluccio con delle primarie che hanno portato 4000 elettori a designarla come loro candidata e, adesso, come nuovo sindaco di Brindisi”. E, poi, Brigante, dedica un affondo al governatore Emiliano, sponsor principale della coalizione avversaria, cui raccomanda di “guardare a Brindisi con maggiore attenzione e rispetto, mantenendo l’impegno dei finanziamenti che ha promesso per questa città”.

Tra i presenti, inoltre, il padre della neo-sindaca del capoluogo messapico, Bruno Carluccio, già primo cittadino a sua volta della città che non nasconde la sua emozione di padre per il successo della figlia. “È il successo di un profilo moderato – dice – e di una volontà di cambiare pagina e avviare un progetto di ricostruzione morale e civile”.

Anche Pasquale Luperti, uno dei protagonisti di questa campagna elettorale e candidato a sostegno della Carluccio, arriva di lì a poco presso il comitato elettorale e, chiaramente soddisfatto, parla di “vittoria di Brindisi, perché – spiega – dall’altra parte c’era tutto fuorché Brindisi”.

Ma, senza dubbio, la figura che ha suscitato l’attenzione dei più, è stata quella di Mimmo Consales, l’ex-sindaco per cui, nel bene o nel male, si è giunti a queste elezioni e che, arrivato anche’egli presso i locali di Corso Roma, chiede alla nuova prima cittadina di stravolgere ciò che lui non è riuscito a fare. “Stravolga – continua – la macchina amministrativa di questa città. Non è un mio riscatto né una mia vittoria ma è la vittoria Brindisi che ha scelto di non abbandonarsi ai poteri forti che la hanno violentata gettando veleni su di me e non solo. Avevo chiesto ad Angela, durante la mia amministrazione, di diventare assessore, poi le cose sono andate diversamente ‘grazie’ a sindaci di altre città e non aggiungo altro. È un riscatto per lei ma anche e soprattutto per Brindisi che ha scelto di emergere, da sola e senza veleni”.

Lo sfoglio è ormai concluso e, alla fine, le neo-eletta sindaca arriva tra i suoi sostenitori forte del suo 51,2% e le sue parole sono subito e solo per Brindisi cui promette di “lavorare per il bene della città. Dedico questa vittoria ai brindisini e a coloro che hanno creduto in questo progetto. Una vittoria mia e di Brindisi.”. E a chi le chiede cosa pensa di coloro che la disegnano come un burattino dei vari partiti che la sostengono risponde, senza mezzi termini, che “i brindisini hanno scelto una persona che ritenevano potesse governare questa città e un burattino non può di certo farlo. Ripartiamo da zero, per regalarci una Brindisi che vuole andare lontano e permetta a chiunque di raggiungere la propria felicità”.
 
Luca Nigro



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